Professione: MANAGER®
Contesto di riferimento
Nel corso degli ultimi decenni, il mondo delle imprese ha subito profonde trasformazioni. Sono cambiate e continuano a cambiare le aziende intorno alle persone e, contemporaneamente, le persone all'interno delle aziende.
In particolare, si è profondamente modificato il contratto psicologico che lega le persone alle organizzazioni di cui fanno parte. E questa trasformazione ha coinvolto - e coinvolge - soprattutto il middle management.
Ieri le aziende chiedevano fedeltà, impegno, disponibilità e offrivano stabilità e appartenenza. Il dirigente si qualificava soprattutto come dipendente: lo scambio era centrato sulla sicurezza.
Oggi le aziende chiedono partecipazione, efficacia, risultati e offrono carriera e remunerazione meritocratica. Il dirigente si qualifica come manager: lo scambio è centrato sul risultato.
Da oggi in poi, in più, le aziende dovranno chiedere ai dirigenti un contributo per la generazione del valore e una costante coerenza fra gestione di breve e di medio/lungo termine e in cambio, dovranno offrire valore professionale e impiegabilità. Il dirigente, quindi, sempre più si qualificherà come manager/professionista e lo scambio dovrà dunque essere centrato sulla creazione di valore per entrambi.
Di qui la necessità, per le aziende, di formare e sviluppare al proprio interno una nuova generazione di professionisti d'impresa, caratterizzati dal possesso di una competenza che sappia esprimere al meglio visione sistemica d'impresa, conoscenze multidisciplinari, nuove capacità e qualità personali. Che sappia cioè integrare il sapere con il saper fare e il saper essere, per dare all'organizzazione un contributo vincente.

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