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Il business model di KING? Fallire!

È la prima lezione che ha dovuto imparare in fretta Riccardo Zacconi, CEO di KING, società di videogiochi da cui è nata Candy Crush, venduta ad Activision per la cifra da capogiro di 5,9 miliardi di dollari.

Il business model di KING? Fallire!

KING ogni giorno inventa e sperimenta nuovi giochi. E ogni giorno fallisce, da sempre. Solo che lo fa alla velocità della luce e ne esce indenne. KING investe il 50% delle sue energie in R&D, recluta le persone migliori da tutto il mondo, guarda nel lungo periodo e soprattutto ha sempre avuto un’ambizione globale.

Ha passato anni difficili, in cui non guadagnava nulla e nessuno credeva in lui. Poi grazie al team giusto e a capacità manageriali da fuoriclasse, Riccardo Zacconi – CEO di KING, società di videogiochi da cui è nata Candy Crush, venduta al colosso americano di videogiochi Activision per di 5,9 miliardi di dollari – si è guadagnato la stima degli investitori più importanti al mondo, ha scalato il business e ha fatto la più grande exit europea di tutti i tempi.

“Se solo in Italia si riuscisse a ‘pensare globale’, molte più start-up avrebbero successo. In Italia c’è del talento che ha voglia di rischiare”.

Il problema, secondo Zacconi, è la mancanza di ambizione globale. Se non c’è competitività con altri mercati, gli investitori non rischiano: il potenziale è troppo piccolo, se si guarda solo al locale. Ha avuto un’altra fortuna Zacconi: quella di aver conosciuto persone con lo stesso approccio e la sua stessa ambizione. Il fatto di essersi incontrati a Londra è stato un caso fortuito.

In Italia, il fallimento è ancora un marchio di infamia. Ma fallire fa parte del nostro quotidiano! Falliamo da quando siamo bambini, eppure ancora non abbiamo imparato che dopo ogni fallimento c’è una svolta, una risalita. Anche nel ciclo di vita di una start-up o idea imprenditoriale sono tante le oscillazioni, gli “ups and downs” come si dice in gergo.

Il segreto è quello di pensare globale, non smettere di sperimentare e imparare a fallire…velocemente.

Ce lo ha insegnato Riccardo Zacconi, in occasione della I° riunione Innotech di Ambrosetti Club. E visto il successo, c’è da crederci!

Con grande trasparenza e umiltà Zacconi ha condiviso con Ambrosetti Club tutte le fasi della sua carriera. Ecco qui le lezioni che ha imparato e impara ogni giorno. Sperando siano utili agli imprenditori di domani, e non solo.

  1. Sperimentare e fallire
  2. Think globally
  3. Non ascoltare gli analisti finanziari
  4. Focalizzarsi sempre sul lungo periodo
  5. Non spendere troppi soldi, finché non si fanno seriamente (leggi: non fare il passo più lungo della gamba)
  6. Credere nel Team
  7. Trattare le persone con rispetto.

Guarda il video con gli insights emersi durante la riunione

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