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Where the Future begins

Il Presidente dell’ETH ZurichLino Guzzella, ha raccontato alla Community Innotech di Ambrosetti Club la storia e l’eccellenza della sua università, che si colloca all’interno di un sistema Paese, la Svizzera, secondo l’Ambrosetti Innosystem Index  uno tra i più virtuosi ecosistemi per l’innovazione a livello globale.

Where the Future begins

Sembra che il futuro inizi davvero all’ETH Zurich.

Un’università di eccellenza che primeggia nei ranking internazionali (9° nel ranking THE 2015, 9° nel ranking QS 2015, 19° nel ranking ARWU 2016). Inoltre, il 1° febbraio 2017 il Times Higher Education (THE) l’ha riconosciuta come l’Università più internazionale del mondo. È qui che ha studiato Albert Einstein, per intenderci.

Il Presidente Lino Guzzella, di origini italiane ma nato a Zurigo, ha raccontato alla Community Innotech di Ambrosetti Club la storia e l’eccellenza della sua università, che si colloca all’interno di un sistema Paese, la Svizzera, che secondo l’Ambrosetti Innosystem Index si classifica ancora una volta tra i più virtuosi ecosistemi per l’innovazione a livello globale.

Ma come ha fatto la Svizzera, priva di materie prime e senza affaccio sul mare, a diventare uno dei paesi più ricchi al mondo? La risposta è “semplice”: ha puntato tutto sull’innovazione e la ricerca. Oggi il Politecnico di Zurigo è un esempio da perseguire, anche se il divario con le università italiane emerge, purtroppo, con determinazione.
Una buona università non trasmette solo conoscenze, ma la capacità di ragionare”.

È questo lo spirito che guida l’ETH Zurich. Il Presidente Lino Guzzella ha discusso con i membri di Ambrosetti Club di innovazione, ricerca, imprenditorialità: tutti ingredienti fondamentali attraverso i quali un’Università come il Politecnico di Zurigo stimola ogni giorno l’economia del suo Paese.

Con un processo di selezione rigidissimo per attrarre solo i migliori talenti (studenti e professori) al mondo, l’ETH Zurich è in grado di approvvigionare l’industria svizzera del sapere globale, tra i più avanzati. Gli studenti stranieri, specialmente i primi anni, sono pochi rispetto agli svizzeri. Il 68% dei professori invece è straniero. Il 98% degli studenti trova lavoro dopo soli 3 mesi dalla laurea. Dal 1996 ad oggi si contano 355 spin-off universitari, la maggior parte ancora attivi. Non è un caso se la disoccupazione giovanile in Svizzera è al di sotto del 5%.

Fonte: ETH Zürich, Finanzen und Controlling

La matematica in primis, poi la ricerca e la formazione al pensiero critico e creativo, completano la competenza metodologica. Alla base di tutto, vi sono solide fondamenta valoriali: all’ETH Zurich si insegna agli studenti ad essere prima uomini e poi ingegneri.

Oggi l’ateneo punta molto sul binomio medicina-tecnologia. Sta lavorando per far diventare la Svizzera un paese sostenibile a livello ambientale e il primo paese con un internet sicuro. Guzzella crede fortemente nell’importanza del trasferimento tecnologico. A Zurigo, infatti, l’università incontra l’industria, tutti i giorni, tramite corsi specifici e laboratori dedicati. L’orientamento all’imprenditorialità si acquisisce sin dal primo semestre. L’ufficio di trasferimento tecnologico può contare su 40 persone altamente competenti (“non si gioca con il technology transfer”) e su regole chiare e semplici di gestione della proprietà intellettuale.  Questo permette di scoprire orizzonti inesplorati e sviluppare soluzioni estremamente innovative.

 “Diamo fiducia alle persone, altrimenti non avremo più altri Albert Einstein”.

Questo ha permesso alla Svizzera di vantare uno degli ecosistemi più innovativi riconosciuti a livello internazionale. Oracle, IBM, Microsoft, solo per citarne alcune, hanno scelto Zurigo come base per la loro ricerca. Qui si trova anche il più grande centro di sviluppo di Google (al di fuori degli USA), dove vengono impiegati 2000 ricercatori che sviluppano molte delle App più famose. Eccellenze attraggono eccellenze.

Per Guzzella è necessario educare (non solo istruire) le nuove generazioni a proiettarsi verso il futuro, a puntare ad essere i migliori e a rischiare di più.  Solo così le università possono giocare un ruolo determinante nello sviluppo e la crescita di un Paese.

Viene voglia di trasferirsi a Zurigo. Domani.


Guarda il video con gli insights emersi durante la riunione

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