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Manager ai tempi di Caoslandia e le 2 competenze che servono davvero

Il mestiere di chi deve gestire persone e progetti è difficile ma secondo Marco Grazioli, Presidente di The European House – Ambrosetti, per produrre risultati eccezionali non serve una formula complessa ma occorre tornare ai fondamentali.

Manager ai tempi di Caoslandia e le 2 competenze che servono davvero

Quando si vivono tempi in cui quello che era vero ieri non lo è più domani, è difficile il mestiere di chi deve gestire persone e progetti

Come ha spiegato Marco Grazioli, Presidente di The European House – Ambrosetti, nell’ambito dell’HR Global Summit 2016, per produrre risultati eccezionali – per fortuna – non serve una formula complessa ma occorre tornare ai fondamentali.


Ma allora, quali sono queste due competenze indispensabili?
La prima è l’Innovazione.

L’innovazione è per sua natura curiosa, trae ispirazione da qualsiasi situazione, mette in discussione e “sfida” di continuo certezze e consuetudini.

Sarà per questo che i veri innovatori amano le finestre e odiano gli specchi? Convincersi di essere i migliori è la via maestra per stroncare sul nascere qualsiasi innovazione reale e profonda.

Quando abbiamo fatto nostra questa forma mentis, scopriremo che l’attitudine all’innovazione si è trasformata in sensibilità culturale: in questo modo impareremo anche (e forse soprattutto) da chi pensavamo non avesse niente da insegnarci.

In quest’ottica, anche l’Heritage di un brand dev’essere ridotto agli essenziali e si può (e deve) avere anche il coraggio di rompere con le tradizioni che non sono strettamente legate al cuore ed essenza stessa dei suoi valori fondanti.


La seconda competenza davvero necessaria è l’Appartenenza.

La buona notizia è che per raggiungere risultati eccezionali non serve un ”talento”, ma qualunque risorsa vicino a noi, purché stimolata nel modo giusto può arrivare a livelli di eccellenza. E’ cura dei manager tirar fuori queste prestazioni, andare a caccia di sfide continue.

Nel parlare della propria passione e trasmetterla, infine, è importante anche non essere noiosi e ricordarsi che l’eccessiva coerenza, a Caoslandia, non paga: meglio sapersi improvvisare “surfisti degli opposti” e cavalcare l’onda nel momento giusto.

Se queste sono le premesse, non ci sono più scuse, non c’è crisi che tenga: dobbiamo assumerci la responsabilità di essere avanguardia all’interno della nostra organizzazione.


Guarda gli interventi di Marco Grazioli all’HR Global Summit 2016
su AmbrosettiChannel, il nostro canale Youtube



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