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sanità

Il futuro è la Ricerca Clinica.
Un valore per il paziente, il SSN e il Paese

Giovedì, 15 settembre 2016 – dalle 9.30 alle 13.30
Palazzo Rospigliosi –  Via Ventiquattro Maggio, 43 – Roma.

Il futuro è la Ricerca Clinica

Nel corso degli ultimi 50 anni, l’aspettativa di vita è aumentata significativamente (più di 11 anni nei Paesi ad economia avanzata) ed in gran parte ciò è dovuto al contributo della medicina innovativa.

Il processo di ricerca e sviluppo di un farmaco è lungo e articolato in una serie di fasi, di cui la ricerca clinica rappresenta una parte molto importante.

Le sperimentazioni cliniche generano benefici per i pazienti, in termini di un più rapido accesso all’innovazione, per il Servizio Sanitario Nazionale, in termini di sostenibilità e innovazione, e più in generale per il contributo alla competitività e attrattività dell’intero sistema-Paese. Affinché ciò accada è necessario che tutti i molteplici stakeholder coinvolti collaborino efficacemente sin dalle prime fasi del processo di sperimentazione clinica.

Il Forum, organizzato da The European House – Ambrosetti, in occasione della celebrazione dei 10 anni di Celgene in Italia, rappresenta un momento di confronto e dibattito sul valore della ricerca clinica per il progresso scientifico, la salute dei cittadini e la crescita economica del Sistema Paese.

I temi del Forum:

  • Ricerca clinica, perché?
  • Il valore della Ricerca Clinica in Italia
  • 10 anni di attività in Italia: il contributo di Celgene
  • Il futuro della Ricerca Clinica per il nostro Paese: quali ostacoli e prospettive di sviluppo
  • La voce dell’industria e delle istituzioni.

Durante il Forum è stato presentato il Bando “Celgene Research Awards”.


Paper
Il Futuro è la Ricerca Clinica
Un valore per il paziente, il SSN e il Paese

Programma
Note biografiche dei Relatori
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Rassegna Stampa

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Il futuro è la Ricerca Clinica

  1. Buongiorno,
    grazie per aver messo a disposizione questo lavoro.
    Lavoro nell’industri farmaceutica da molti anni e , a vario titolo, mi sono occupato di Ricerca Clinica.
    La poca trasparenza, l’ eccesso di burocrazia e di conseguenza l’allungamento dei tempi di esecuzione delle ricerche cliniche sono sempre stati i problemi maggiori per chi si occupa di clinical trials in Italia,
    Per questi motivi vi chiederei di:
    1) Specificare meglio l’origine dei dati riportati a pagina 27 del documento; 17 settimane in Italia vs 5 in UK e/o tempo maggiore del 50% (?). Mi ricordavo (ma vado a memeria) di tempi più competitivi in Italia.
    2) Relativamente alla procedura “Fast track”:
    a) L’AIFA emana entro 60 gg. ma quanto tempo impiega prima ISS? è specificato nella procedura?
    b) anche se si riuscisse ad attuare questa procedura, non mi sembrano tempi competitivi con gli altri paesi europei, per cui non vedo il vantaggio.

    In aggiunta segnalo che forse sarebbe stato utile fare una analisi di quanti degli studi partiti in Italia portano ad un outcome (pubblicazione, registrazione, altro) e quanto vengono chiusi prematuramente o, peggio, dei quali non si hanno più notizie
    Grazie per i vostri commenti e complimenti


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