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Technology Forum Campania

Il 1° spin-off territoriale del Technology Forum di The European House - Ambrosetti

Contribuire alla creazione e all’accelerazione dello sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione campano, e rendere la Regione Campania il baricentro di un nuovo sviluppo per l’area del mediterraneo. Il Technology Forum Campania nasce con questa missione.

Il 1° spin-off territoriale del Technology Forum di The European House – Ambrosetti

Scienze della Vita e Industria 4.0, gli ambiti di approfondimento del Technology Forum Campania

La prima edizione del Technology Forum Campania, tenutasi il 23 marzo 2017 a Napoli, nella cornice storica del Complesso dei SS. Marcellino e Festo, non vuole essere un punto di arrivo ma di partenza, puntando sulla capacità di fare rete del territorio campano, sulle sinergie e lo spirito di coesione tra gli attori chiave del processo, sulla specializzazione e la massa critica di risorse e competenze.

L’individuazione di queste due aree deriva da una scelta strategica che vuole prediligere da un lato eccellenze territoriali in ambito ricerca e innovazione, in grado di impattare con un effetto leva sul territorio e in una prospettiva sovraregionale, dall’altro affrontare la trasformazione del modello di funzionamento delle imprese e prepararsi a compiere scelte strutturali.Valeria Fascione, Assessore alle Startup, Innovazione e internazionalizzazione della Regione Campania e promotrice di questa iniziativa ha ribadito con forza la determinazione della sua Regione e del suo assessorato a puntare tutto sul futuro. La Regione è impegnata a rivedere i modelli e le policy di sviluppo, compiendo scelte chiare e, spesso, coraggiose: “è un momento complesso che necessita di coesione da parte degli attori protagonisti dell’ecosistema: la pubblica amministrazione, il mondo della ricerca, le imprese e la cittadinanza”.

L’auspicio di The European House – Ambrosetti e della Regione Campania è quello di accompagnare il territorio – e il capitale umano che esprime – verso un equilibrio più proficuo e tratteggiare un nuovo paradigma di sviluppo basato sull’economia della conoscenza, in una dimensione aperta, connessa e internazionale.

Nonostante ciò la Regione Campania, e ancora di più il Mezzogiorno, sul fronte dell’innovazione e della ricerca risentono ancora di alcune criticità tra le quali:

  • Bassi investimenti in R&S
  • Limitata capacità di trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca all’industria
  • Investimenti diretti esteri bassi e scarsa attrattività dei talenti
  • Una progressiva e prolungata “perdita” di giovani e capitale umano.

Ed è proprio la perdita di capitale umano un tema che viene ripreso a più battute durante il Forum. Al Methodist Research Institute di Houston, uno dei più importanti centri di ricerca al mondo, la maggior parte dei dipendenti impiegati nell’R&D (circa 2000) sono cinesi e italiani, anzi campani!

Dal punto di vista intellettuale la Regione Campania non è seconda a nessuno. La Regione Campania è piena di bocche di fuoco, di eccellenze a livello internazionale come il Tigem, la Federico II e l’Istituto G. Pascale. Tra le ambizioni per il futuro non c’è solo quella di fermare l’emorragia di cervelli ma anche quella di attrarne di nuovi, da tutto il mondo. È con le menti più brillanti che si può fare la rivoluzione. Siamo tutti d’accordo che la partita si gioca innanzitutto dal punto di vista culturale ancora prima che tecnologico.

Inoltre, c’è ancora molto da fare sul trasferimento tecnologico. Punto dolente per l’intero Paese, i processi di trasferimento tecnologico necessitano di una nuova linfa e collaborazione tra i tutti gli attori coinvolti. Secondo molti manca infatti un’infrastruttura traslazionale condivisa in grado di tradurre l’idea in progetto, la ricerca in prodotto.

Utile sarebbe una maggiore specializzazione a rete, e non più sovrapposizioni, per favorire la massa critica di risorse verso  i settori e le tecnologie più promettenti. Perché solo se ci si focalizza dove si è veramente forti si possono attrarre investimenti esteri che oggi faticano ad indirizzarsi verso il Mezzogiorno.

Il processo di digitalizzazione e robotizzazione dei sistemi produttivi non perdona nessuno. Non c’è più tempo per stare a guardare. Occorre reagire e cavalcare l’onda dell’Industria 4.0.

Da questo punto di vista, la Regione Campania ha deciso di porsi al centro di questa rivoluzione anticipando addirittura la scelta del legislatore nazionale attraverso l’approvazione, già nel luglio 2016, della legge regionale “Manifattura Campania: Industria 4.0”. E’ stata la prima Regione italiana ad adottare una legge ad hoc sull’Industria 4.0.

Adesso tocca alle imprese, supportare le linee guida di medio-lungo periodo definite a livello regionale, cogliere l’opportunità anche attraverso la creazione di collaborazioni strutturate con altre imprese della medesima filiera e/o di filiere vicine.

Ancora una volta emerge con forza che per avere successo occorre puntare su un ecosistema forte, unito e consapevole della sfida. Sono tanti gli elementi a dimostrazione di quanto la Regione Campania, ieri e oggi, sia luogo naturale dell’innovazione. La matrice storica, d’altronde, non lascia alternative: il vantaggio competitivo campano sta nel “saper fare”, occorre mettersi dalla parte delle scelte del gioco di squadra, creando innovazione, quella vera. La Regione Campania sembra davvero pronta a guardare al futuro e a mettere in pratica la traiettoria delineata insieme a The European House – Ambrosetti.

Queste le 10 parole chiave, i fattori abilitanti che rappresentano secondo The European House – Ambrosetti le pre-condizioni per il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca in Regione Campania.

Dare vita ad un circolo virtuoso, di crescita e sviluppo che possa attrarre imprese e persone, e promuova l’irrobustimento del capitale fisico, umano e sociale, più volte invocato da tutti.
È questa la più grande ambizione del Technology Forum Campania.

Paper
La Regione Campania verso il Futuro:
sfide e opportunità dalle Scienze della Vita e dall’Industria 4.0


Sono intervenuti:


“Nel mezzo delle difficoltà nascono le opportunità”
Albert Einstein




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