Community Valore Cultura
La piattaforma delle istituzioni culturali di diritto privato e a partecipazione pubblico-privata.
#CommunityValoreCultura
Missione
Essere una autorevole piattaforma permanente, finalizzata a sviluppare elaborazioni contenutistiche innovative e ad alimentare un confronto costruttivo tra gli stakeholder pubblici e privati sulle sfide trasformative per il sistema degli enti culturali di diritto privato e a partecipazione pubblico-privata in Italia, producendo proposte e strumenti concreti a supporto della loro valorizzazione.
Prima edizione
Il percorso di lavoro della Community Valore Cultura è iniziato nel 2024 e si è poi declinato in una serie di incontri di confronto e approfondimento sul rapporto tra la cultura e i territori, e lo sviluppo del sistema culturale privato in Italia. A seguito della presentazione ufficiale, avvenuta nel giugno 2025, la Community ha condiviso i risultati del suo primo ciclo di attività nel corso dell'evento finale che si è svolto a Milano, il 19 novembre 2025.
Intitolato "Il valore del sistema culturale privato in Italia", si è svolto a Palazzo Visconti - Fondazione Bracco, alla presenza dei Partner della Community: Fondazione Biscozzi Rimbaud, Fondazione Bracco, Fondazione Elpis, Fondazione Golinelli, Fondazione Luigi Rovati.
In questa occasione, sono stati approfonditi gli elementi sviluppati su tre cantieri:
- Osservatorio sul ruolo e le dinamiche di evoluzione del sistema degli enti culturali di diritto privato
- Strumenti, anche a carattere sperimentale e innovativo, a supporto dell’operatività e della valorizzazione del sistema della cultura in Italia
- Approfondimenti su temi verticali, con impatto sulle attività del sistema degli enti culturali di diritto privato nel contesto del sistema-Paese
La mappatura ha restituito una panoramica dettagliata e aggiornata sul sistema culturale privato in Italia. Gli enti culturali di diritto privato rappresentano il 35% degli istituti culturali italiani (1.546 su 4.416), con una presenza particolarmente significativa in Lombardia, Piemonte e Trentino-Alto Adige (oltre il 40% del totale regionale). Questi enti accolgono oltre 30 milioni di visitatori l’anno, pari a circa un terzo del totale nazionale, e il 78% ha sede in aree non metropolitane, accogliendo il 54% dei visitatori del settore.
Alcuni trend di sviluppo e innovazione nel settore:
- Digitalizzazione: Il 45% degli enti offre almeno un supporto digitale alla visita, il 29% utilizza QR code e il 33% totem informativi. Il 19% ha una app dedicata, il 19% una biglietteria online, il 65% è attivo sui social media e il 42% offre wi-fi gratuito.
- Inclusione sociale: Cresce l’attenzione verso persone con disabilità (18,5%), soggetti in povertà (12,5%), immigrati (8,3%) e detenuti (4,1%). Il 43% degli enti è ad ingresso gratuito e il 54% è aperto più di 4 giorni a settimana.
- Didattica e formazione: Il 53% organizza convegni e seminari online, il 46% percorsi tematici per bambini, il 42% laboratori didattici, il 27% collabora con istituti scolastici e il 20% con università.
La Community Valore Cultura ha inoltre sviluppato un modello innovativo e originale per la misurazione dell’impatto sociale delle istituzioni culturali, oggi cruciale per dimostrare il valore generato, attrarre nuovi finanziamenti e rafforzare la reputazione dei territori. Attraverso l'Indice Sintetico di Valore Sociale (ISVS), ottenuto attraverso un’interpretazione dinamica e statistica dei risultati di una indagine sul campo presso i visitatori delle istituzioni culturali, è stato possibile individuare quattro dimensioni fondamentali del valore sociale generato da un’esperienza culturale (soddisfazione, espansione, impatto personale e fidelizzazione) e quattro cluster esperienziali corrispondenti ad altrettanti livelli di “maturità relazionale” tra visitatore e contenuto culturale - dal coinvolgimento più debole alla piena trasformazione.
Il percorso di lavoro ha fatto emergere anche delle proposte di policy da sottoporre alle istituzioni:
- Adozione di un approccio “olistico” per perimetrare il concetto di Cultura e maggiore frequenza delle rilevazioni istituzionali sul settore culturale.
- Estensione dell’Art Bonus agli enti privati, per favorire un sostegno più inclusivo al patrimonio culturale italiano.
- Introduzione di criteri di impatto socio-economico per l’assegnazione dei fondi, incentivando così i mecenati a sostenere le strutture più rilevanti per il territorio.
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