07 Settembre 2025
In occasione del Forum TEHA di Cernobbio, è stata presentata la ricerca “Educazione, lavoro e futuro del Paese. Affrontare la sfida delle competenze e dei NEET” realizzata da TEHA Club con il contributo della sua CEO community.
Il contesto: ritardi e criticità del sistema educativo
L’Italia investe meno in istruzione rispetto alla media europea e presenta difficoltà di accesso e performance inferiori, soprattutto negli asili nido, nell’università e nella formazione degli adulti. Il sistema didattico è ancora troppo tradizionale e poco orientato a collaborazione e creatività. Il basso livello di internazionalizzazione degli atenei e la scarsa attrattività per docenti e studenti aggravano il quadro.
In particolare, il tasso di iscrizione agli asili nido è del 30%, contro una media UE del 35,5%, mentre il tasso di laurea è del 21%, ben al di sotto della media UE del 35%. Un adulto su tre si forma anche durante la vita lavorativa; uno su due la media europea. Come emerge dai risultati dell’ultima indagine PISA, gli studenti italiani registrano inoltre performance cognitive nelle competenze di base (matematica, letteratura e pensiero creativo) inferiori alla media OCSE, nonostante il divario si sia ridotto negli ultimi dieci anni. Nel 2022, ad esempio, gli studenti italiani si posizionano al di sotto della media OCSE in matematica (-1,9%) e lettura (-0,1%).
NEET: le proposte di TEHA Group
Nonostante una riduzione negli ultimi anni, l’Italia è il secondo Paese UE per incidenza di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono in formazione (NEET - Not in Education, Employment, or Training). Il fenomeno, prevalentemente femminile e concentrato nel Mezzogiorno, costa al Paese 24,5 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, la maggior parte dei NEET vorrebbe lavorare, segnalando un problema che va oltre l’educazione.
La ricerca individua otto punti di pressione per rilanciare il sistema educativo italiano:
- Principi fondanti: attribuire una valenza strategica al sistema educativo
- Orientamento: ridurre la dispersione scolastica favorendo la piena realizzazione personale dello studente e fornire un valido contributo alla riduzione del mismatch di competenze
- Struttura del sistema: rendere più efficiente e flessibile il percorso scolastico, accelerare l’ingresso nel mondo del lavoro e ridurre la dispersione scolastica
- Corpo docente: dare nuova linfa al ruolo del docente
- Metodi educativi: da una didattica trasmissiva a una didattica collaborativa e generativa
- Università: rendere più attrattiva la formazione terziaria
- Life-long education: evitare l’invecchiamento delle competenze
- Governance e investimenti: razionalizzare e semplificare e investire in edilizia, strumenti e innovazione
L’attuazione delle proposte TEHA potrebbe ridurre drasticamente il numero di NEET, recuperare miliardi di euro persi per la “fuga di cervelli” e generare un impatto incrementale sul PIL di 485 miliardi di euro tra il 2030 e il 2060. Un sistema educativo più moderno e inclusivo aumenterebbe l’attrattività e la competitività dell’Italia a livello internazionale.
Materiali scaricabili
Studio - Educazione, lavoro e futuro del Paese. Affrontare la sfida delle competenze e dei NEET