15 Maggio 2026
Le attuali dinamiche energetiche sono percepite come un fattore di rischio sempre più rilevante per imprese e Paesi dell’area euro‑mediterranea. È quanto emerge dalle valutazioni espresse da imprenditori e business leader in occasione della quinta edizione del Forum “Verso Sud” di TEHA Group, che evidenziano un netto aumento dell’attenzione strategica sul tema rispetto allo scorso anno. In particolare, nel 2026 il 43% dei rispondenti considera il rischio energetico molto alto e una priorità strategica di primo piano, in forte crescita rispetto al 24% registrato nel 2025.
Parallelamente, sale anche la quota di chi segnala una esposizione elevata al rischio, che passa dal 48% al 64%. A fronte di questo incremento, si riduce significativamente la percentuale di chi ritiene il rischio moderato e gestito attivamente, che scende dal 29% al 14%, segnalando un progressivo spostamento verso una percezione più critica e urgente del tema. Non emergono invece valutazioni che indichino livelli di rischio bassi o molto bassi, a conferma di come la sicurezza energetica sia oggi un elemento centrale e condiviso nelle strategie di imprese e istituzioni.
L’evoluzione delle risposte tra 2025 e 2026 evidenzia un chiaro cambiamento nella percezione del contesto: il rischio energetico non è più considerato un fattore gestibile entro dinamiche ordinarie, ma una variabile strutturale in grado di incidere profondamente sulla competitività e sulla stabilità economica dell’area. In questo scenario, emerge la necessità di rafforzare le strategie di diversificazione delle fonti, resilienza delle infrastrutture e coordinamento tra Paesi, per affrontare una fase caratterizzata da crescente volatilità e incertezza.