15 Maggio 2026

Forum Verso Sud: difesa europea e pace nel Mediterraneo

La quinta edizione del Forum “Verso Sud” organizzato da TEHA Group a Sorrento ha offerto un’ulteriore occasione per rilevare la percezione di imprenditori e business leader dell’area euromediterranea su temi di sicurezza e stabilità regionale.

I risultati del televoto evidenziano un orientamento netto verso un rafforzamento delle capacità di difesa europee e una preferenza per soluzioni che combinino dialogo diplomatico e presenza militare multilaterale.

Alla domanda su quanto dovrebbero aumentare le spese in difesa dei Paesi europei nell’attuale contesto geopolitico – su una scala da 1 (nessun aumento) a 10 (massimo aumento) – il campione esprime una posizione mediamente favorevole a un significativo incremento, con una media di 6,9. Il dato più rilevante è la netta polarizzazione verso i valori alti della scala: il 37% dei rispondenti sceglie il valore massimo (10), a indicare una convinzione decisa sulla necessità di un potenziamento sostanziale delle capacità militari europee. Significativa anche la quota di chi si posiziona su valori medio-alti (6 e 7), che complessivamente raccoglie il 26% delle preferenze. Contenuta, per contro, la fascia più scettica: solo l’11% opta per il valore minimo (1), e le posizioni di neutralità (5) raccolgono un ulteriore 11%. L’insieme dei valori bassi (da 1 a 4) si ferma al 18,5% dei rispondenti, confermando come la maggioranza percepisca la necessità di un cambio di passo nella politica di difesa del continente.

Sul fronte delle strategie più efficaci per affrontare le crisi nel Mediterraneo Allargato, il campione si distribuisce equamente tra tre approcci principali, con una preferenza condivisa per soluzioni che non escludano la dimensione militare ma la affianchino all’azione diplomatica:         

  1. il cessate il fuoco immediato accompagnato da attività diplomatica (35%)
  2. l’aumento della sicurezza europea (35%)
  3. il rafforzamento delle missioni multilaterali di stabilizzazione (30%)

Nessun rispondente indica la riduzione delle interferenze esterne come via prioritaria, né manifesta incertezza. La convergenza attorno a queste tre opzioni segnala una visione pragmatica e orientata all’azione: la stabilità regionale richiede tanto la volontà politica di negoziare quanto la capacità concreta di garantire sicurezza.

I risultati complessivi delineano un sistema imprenditoriale euromediterraneo favorevole a un'Europa più assertiva sul piano della sicurezza, capace di combinare deterrenza e diplomazia. In un contesto geopolitico segnato da molteplici focolai di crisi, la classe dirigente economica presente a Sorrento esprime la convinzione che l’inerzia non sia un’opzione percorribile: servono investimenti in difesa, missioni multilaterali credibili e un rilancio del dialogo politico per stabilizzare un’area strategica per la sicurezza e la prosperità dell’Europa.