15 Maggio 2026
In occasione della quinta edizione del Forum “Verso Sud”, imprenditori e business leader provenienti da diversi Paesi dell’area euro-mediterranea hanno condiviso la propria visione sulle principali priorità strategiche e sui rischi per la stabilità economica della regione.
Dall’indagine emerge con chiarezza la necessità di rafforzare la sicurezza energetica e di accelerare i processi di trasformazione strutturale dell’area, in un contesto globale sempre più instabile.
Priorità per i Paesi del Mediterraneo
Alla domanda su quale debba essere la principale priorità condivisa, al di là della risoluzione dei conflitti, i partecipanti indicano in primo luogo la necessità di ridurre la dipendenza strategica di lungo periodo dai fornitori di energia (53%).
Seguono, tra le priorità più rilevanti:
- affrontare le implicazioni energetiche legate alla crisi dello Stretto di Hormuz (37%)
- investire nel capitale umano e nell’occupazione giovanile (37%)
- accelerare la transizione verde (34%)
- rafforzare la cooperazione multilaterale (32%)
Meno rilevante, ma comunque presente, il tema del coordinamento delle politiche migratorie (21%).
I principali rischi per la stabilità economica euro-mediterranea
Sul fronte dei rischi strutturali, emerge come fattore dominante il peggioramento della crisi energetica e le possibili interruzioni nelle forniture, indicato dall’83% dei rispondenti. Tra gli altri rischi più significativi figurano:
- la frammentazione dell’ordine multilaterale basato su regole (44%)
- il rischio di un conflitto globale più ampio che coinvolga le principali potenze (44%)
- l’aumento delle disuguaglianze e dell’instabilità sociale (39%)
- la divergenza demografica tra le sponde nord e sud del Mediterraneo (28%).
Più contenuta, ma comunque presente, la preoccupazione per una possibile escalation verso l’uso di armi non convenzionali (17%).
Un Mediterraneo al centro delle strategie globali
Le evidenze raccolte attraverso i sondaggi confermano come il Mediterraneo rappresenti oggi uno snodo cruciale per la sicurezza energetica, la stabilità geopolitica e lo sviluppo economico, richiedendo risposte coordinate e visioni condivise tra istituzioni e sistema imprenditoriale.