15 Giugno 2026
TEHA Group ha realizzato per Gruppo Iren uno studio di impatto volto a misurare il valore generato dall’azienda per il Sistema-Paese e per i territori in cui opera, con un approfondimento specifico sulla Liguria e sulla provincia di Genova. L’analisi è stata condotta attraverso il modello proprietario dei 4 Capitali, che consente di valutare in modo multidimensionale il contributo di un’organizzazione lungo quattro direttrici: economica, sociale, ambientale e cognitiva.
I risultati sono stati presentati a Genova il 15 giugno 2026, all’evento “Dare forma al domani ogni giorno: la competitività dei territori come leva strategica per la crescita del Paese”, a cui hanno partecipato istituzioni, imprese e stakeholder.
Capitale Economico: crescita, investimenti e attivazione delle filiere locali
Dal punto di vista economico, Iren ha registrato negli ultimi anni una significativa crescita dimensionale. I ricavi consolidati del Gruppo sono passati da 4 miliardi di euro nel 2018 a 6,6 miliardi di euro nel 2025, con un tasso medio annuo di crescita pari al +7,2%, superiore alla media dei settori del comparto multiutility (+3,6%) e delle imprese italiane (+3,9%).
In Liguria, nel 2025 Iren ha generato ricavi per 975 milioni di euro, di cui 585 milioni nella sola provincia di Genova. Il Valore Aggiunto generato direttamente dal Gruppo a Genova è stato pari a 244 milioni di euro. Considerando anche gli impatti indiretti e indotti, in Liguria il Valore Aggiunto complessivo attivato da Iren raggiunge 469 milioni di euro, pari a circa l’1% del PIL regionale.
Il contributo del Gruppo si riflette anche sul tessuto produttivo locale. Nel 2025 Iren ha acquistato 130 milioni di euro di beni e servizi nella provincia di Genova da 223 fornitori locali, di cui 114 storici, ovvero con un rapporto continuativo da almeno cinque anni. L’analisi TEHA evidenzia che i fornitori storici genovesi di Iren crescono più delle aziende comparabili non fornitrici in termini di ricavi, occupazione e marginalità, confermando il ruolo del Gruppo come capo-filiera territoriale.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dagli investimenti: nella provincia di Genova hanno raggiunto 525 milioni di euro nel 2025, con una crescita pari a 3,2 volte rispetto all’anno precedente. A questo si aggiunge la redistribuzione di valore verso il territorio attraverso la partecipazione del Comune di Genova all’azionariato del Gruppo: tra il 2018 e il 2025, il Comune ha ricevuto complessivamente 215 milioni di euro di dividendi.
Capitale Sociale: occupazione, stabilità e presenza capillare nei territori
Lo studio evidenzia anche il contributo di Iren alla crescita del Capitale Sociale. Nel 2025 il Gruppo conta 11.908 dipendenti a livello nazionale, in crescita del +7,8% medio annuo dal 2018. In Liguria gli occupati sono 2.182, pari al 18,1% del totale del Gruppo, di cui 1.221 nella provincia di Genova. Se fosse considerata come un’unica azienda, “Iren Liguria” si collocherebbe al 7° posto per numero di dipendenti tra le imprese con sede legale nella Regione.
Considerando anche gli effetti indiretti e indotti generati dall’attivazione delle filiere produttive e dai consumi collegati ai redditi distribuiti, l’impatto occupazionale complessivo di Iren in Liguria si traduce in 3.162 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno, pari a circa l’1% della forza lavoro regionale.
La qualità dell’occupazione rappresenta un ulteriore elemento distintivo: a Genova, il 100% dei dipendenti è assunto con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Inoltre, l’incidenza degli under 30 è raddoppiata rispetto al 2018, confermando l’attenzione del Gruppo verso l’occupazione giovanile e il ricambio generazionale.
Il radicamento territoriale di Iren si manifesta anche nella capacità di garantire servizi essenziali in modo capillare. Nella provincia di Genova, il Gruppo raggiunge il 100% dei Comuni, compresi territori caratterizzati da maggiore fragilità demografica e sociale. Tra il 2021 e il 2025, inoltre, Iren ha investito 20 milioni di euro in Liguria in liberalità e sponsorizzazioni, sostenendo in particolare istituzioni culturali e teatrali del territorio genovese, tra cui il Teatro Carlo Felice, il Teatro Nazionale e la Fondazione Palazzo Ducale.
Capitale Cognitivo: formazione, ricerca e innovazione
Il modello dei 4 Capitali consente di misurare anche il contributo di Iren alla crescita del Capitale Cognitivo, inteso come sviluppo di competenze, conoscenza, ricerca e innovazione. In Liguria, nel 2025 Iren ha erogato 52mila ore di formazione, in crescita del +6,2% annuo rispetto al 2018. Il 100% dei dipendenti ha partecipato ad almeno un programma formativo, con una media di 24 ore pro capite, in aumento del 20% rispetto al 2018. A livello nazionale, tra il 2018 e il 2026 Iren ha investito in 37 progetti di Ricerca e Sviluppo cofinanziati, per un valore complessivo superiore a 18,7 milioni di euro.
Il Gruppo si distingue inoltre come prima multiutility italiana per partecipazione ai programmi Horizon 2020 e Horizon Europe, con 25 progetti internazionali attivati, un budget complessivo di 7,3 milioni di euro e 5,7 milioni di euro coperti da fondi europei a fondo perduto. L’impegno nell’innovazione trova applicazione concreta anche a Genova, attraverso collaborazioni con realtà ad alto contenuto tecnologico. Tra queste, la partnership con Hiro Robotics, spin-off dell’Università di Genova, attiva nell’applicazione di robotica e intelligenza artificiale al trattamento dei rifiuti elettronici.
Capitale Ambientale: rinnovabili, efficienza idrica e decarbonizzazione
Sul fronte ambientale, lo studio di TEHA evidenzia il contributo di Iren alla sostenibilità e all’efficienza delle infrastrutture territoriali. In Liguria, il Gruppo gestisce 34 impianti energetici, per una potenza installata complessiva di 80,6 MW.
Nel 2025, il 95% dell’energia elettrica prodotta nella regione deriva da fonti rinnovabili, contribuendo a quasi il 10% dell’intera produzione rinnovabile regionale.
Nel ciclo idrico, Iren si conferma operatore di riferimento in Liguria. Nella provincia di Genova, il livello di perdite di rete è pari al 30,9%, un dato inferiore sia alla media regionale ligure, pari al 40%, sia alla media nazionale, pari al 42,4%. Il Gruppo raggiunge inoltre 1,4 milioni di abitanti equivalenti con il servizio di depurazione delle acque reflue.
La traiettoria ambientale di Iren è positiva anche in termini di decarbonizzazione. Tra il 2021 e il 2025, le emissioni totali di gas serra del Gruppo sono diminuite in media del -3,6% all’anno, mentre l’intensità emissiva rispetto al fatturato è scesa da 1.725 a 1.123 tCO₂eq per milione di euro, con una riduzione media annua pari al -10,2%.
Un contributo multidimensionale alla crescita del territorio
Nel complesso, lo studio realizzato da TEHA Group conferma come Iren generi un impatto ampio e misurabile sul territorio ligure e, in particolare, su Genova e la sua provincia. Attraverso la crescita economica, l’attivazione delle filiere locali, la creazione di occupazione, gli investimenti in competenze e innovazione e il miglioramento delle performance ambientali, il Gruppo contribuisce allo sviluppo competitivo e sostenibile del territorio. L’applicazione del modello dei 4 Capitali consente di restituire una lettura integrata di questo contributo, evidenziando il ruolo di Iren non solo come operatore industriale dei servizi essenziali, ma anche come attore capace di generare valore economico, sociale, ambientale e cognitivo per le comunità in cui opera.
Materiali scaricabili
Presentazione - Il valore generato da Iren per i territori e per l’Italia
Executive Summary