27 Marzo 2026

Investimenti europei: più tecnologie critiche e meno difesa per Cernobbio

Nella sessione “Sbloccare la crescita dell’Europa: il potenziale strategico dei risparmi e degli investimenti regionali” del Workshop sulla Finanza di TEHA Group a Villa d'Este, gli oltre 200 manager e banchieri presenti hanno si sono espressi sui fattori abilitanti la crescita e le priorità su cui investire.

Per il 60,4% dei partecipanti l’Europa sta in larga parte sprecando il risparmio non mettendo a fattor comune il grande capitale di cui dispone. Ma qual è il principale anello mancante per canalizzare efficacemente il risparmio europeo verso la crescita? La maggioranza relativa (39,8%) indica la mancanza di mercati di capitali più integrati e a seguire, incentivi fiscali coordinati a livello UE (22,6%) e vincoli paneuropei per investimenti strategici (21,5%).

Venendo invece agli ambiti nei quali orientare gli investimenti europei nei prossimi 5 anni, a sorpresa non rientra nelle priorità dei manager e dei banchieri di Cernobbio la difesa e la sicurezza strategica, segnalato solo dal 7,9% dei presenti. Trovano maggior riscontro le tecnologie critiche e l’innovazione (38,2%) e, anche sulla scorta dell’incertezza globale si consolida, la transizione energetica e la sicurezza delle forniture (25,8%). Infine, seppur elementi critici, sono avverti come meno prioritari gli investimenti in capitale umano e competenze (14,6%) e infrastrutture e reti (13,5%).