05 Novembre 2025
Le Materie Prime Critiche sono alla base delle filiere industriali e tecnologiche più strategiche per la transizione energetica e digitale. Il graduale riconoscimento istituzionale, a partire dalle 34 Materie Prime Critiche censite dalla Commissione europea nel 2023, riflette l'urgenza di garantire la sicurezza di approvvigionamento per settori cruciali per la competitività tecnologica e industriale europea nel medio e lungo periodo.
Tuttavia, la loro disponibilità è oggi sempre più incerta: tra il 2021 e il 2024 la domanda globale è cresciuta dell’11% e si prevede un ulteriore +34% entro il 2030, mentre la concentrazione geografica nei tre principali Paesi di raffinazione ha raggiunto l’86%, in aumento di 4 p.p. dal 2020, accrescendo la dipendenza e i rischi delle supply chain. Alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina sul controllo delle catene di approvvigionamento di terre rare e minerali critici, emerge la necessità per l’Europa di accelerare le strategie di diversificazione e rafforzamento delle proprie supply chain.
Lo Studio Strategico “La geopolitica delle Materie Prime Critiche: le opportunità del Piano Mattei e dell'urban mining per la competitività industriale in Italia”, realizzato da TEHA Group su incarico di Iren, approfondisce tali dinamiche individuando le leve di sviluppo e le politiche necessarie per ridurre la dipendenza e vulnerabilità industriale e rafforzare la competitività del sistema-Paese. Rappresenta la prosecuzione degli Studi presentati a maggio 2023 (“Materie prime critiche e produzioni industriali italiane - Le opportunità derivanti dall’economia circolare”) e novembre 2024 (“La roadmap italiana per le materie prime critiche”), in cui era stato evidenziato il ruolo cruciale di queste risorse per l’industria italiana ed europea.
Lo Studio evidenzia come le Materie Prime Critiche abilitino 3,9 trilioni di euro di produzione industriale in Europa, pari al 22% del PIL dell’Unione Europea, e come l’Italia sia il Paese più esposto tra le cinque principali economie europee, con il 31% del PIL nazionale legato a settori che dipendono da questi materiali. Viene inoltre analizzato l’impatto potenziale di interruzioni nelle forniture di terre rare e titanio, che potrebbero mettere a rischio fino a 700 miliardi di euro di produzione industriale europea, insieme al contributo che il Piano Mattei e la valorizzazione dell’economia circolare dei RAEE in Italia possono offrire per rafforzare la resilienza delle catene di fornitura.
Il Rapporto verrà presentato il 5 novembre 2025 alle 10:30 nell’ambito della fiera Ecomondo di Rimini da Gruppo Iren, Osservatorio RigeneRARE e TEHA Group, presso lo Stand Iren nella Hall D1, stand 400-500 (piano terra).
Materiali scaricabili
Presentazione di Valerio De Molli, TEHA Group