20 Novembre 2025

Le aziende italiane e la tutela del capitale naturale

Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha lanciato segnali sempre più chiari sulla condizione critica del nostro Pianeta a livello ambientale, segnalando un crescente accumulo di pressioni antropiche e il rischio concreto di un ulteriore deterioramento. Il margine di resilienza del Pianeta si sta assottigliando rapidamente, minando le basi stesse del nostro modello di sviluppo

La perdita di capitale naturale non rappresenta solo una crisi ecologica, ma una minaccia economica sistemica, in grado di incidere sulle catene del valore, sulla produttività e sulla stabilità dei mercati.

In questo scenario globale, l’Italia rappresenta un caso emblematico. Il nostro Paese, tra i più ricchi di biodiversità in Europa grazie alla sua posizione geografica e varietà climatica, custodisce un patrimonio naturale di valore inestimabile, ma sempre più minacciato, mettendo in luce la fragilità di un capitale che rappresenta una delle principali fonti di ricchezza ecologica, culturale ed economica del Paese.

Se dunque si considera il capitale naturale come il primo asset produttivo per ogni settore economico, capace di fornire materie prime, energia, acqua, stabilità climatica, allora la sua tutela non è più un tema accessorio, ma una condizione necessaria di resilienza, dunque di competitività. Le imprese che integrano la gestione e la tutela del capitale naturale nelle proprie strategie saranno quelle capaci di garantire le condizioni essenziali per la continuità del business, nonché di innovare, aumentando le possibilità di attrarre capitali e garantire valore nel lungo termine. La sfida sarà poi quella di tradurre le intenzioni in azioni concrete, passando da target generici a piani operativi misurabili e integrati con le strategie di business, così da generare valore sia ambientale che economico. È per questo che appare decisivo identificare gli elementi cruciali per riconfigurare strategie di business in linea con questo obiettivo, nel solco delle trasformazioni del sistema economico e della crisi climatica in atto.

In tale contesto, lo Studio "Le aziende italiane e la tutela del capitale naturale per contrastare il cambiamento climatico" promosso da UN Global Compact Network Italia e realizzato in collaborazione con TEHA Group, si è proposto di offrire una fotografia aggiornata dell’impegno delle imprese italiane nel contrasto ai cambiamenti climatici, a partire dalla tutela del capitale naturale e dalla conservazione della biodiversità, analizzando strumenti, metodologie e livello di integrazione di tali tematiche nelle strategie aziendali. L’obiettivo è stato quello comprendere driver, barriere e opportunità, per formulare raccomandazioni operative rivolte alle imprese e, ove pertinente, anche a enti e organizzazioni finanziarie, istituzioni e governi.

Lo Studio è stato presentato a Milano il 20 novembre 2025, in occasione del primo Sustainable Development Goals Investment Forum realizzato in Italia: un evento fortemente voluto da UN Global Compact e co-organizzato insieme a Edison, TEHA Group e Assonime.