28 Aprile 2026

Ville Venete Re-thinking

Nel 2024 l’Italia è stata il secondo Paese in Unione Europea per presenze turistiche, con 460 milioni di visitatori. Di queste, circa il 37% è legato al turismo culturale e paesaggistico, che si afferma come prima tipologia di turismo per presenze. All’interno del comparto del turismo culturale e paesaggistico, una tipologia chiave è quella del turismo Heritage, incentrato sulla scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e storico di un luogo. Il Veneto è la seconda regione in Italia ad attrarre il maggior numero di turisti interessati a questi temi, risultato a cui contribuiscono le Ville Venete: oltre 4.000 ville edificate tra il XV e il XVIII secolo, che sono diffuse su tutto il territorio. Le Ville Venete sono un patrimonio dal valore storico, artistico, paesaggistico e agricolo unico nel loro genere. Dall'ospitalità autentica alle degustazioni in cantina, passando per esperienze laboratoriali, visite guidate e produzione di prodotti agricoli d’eccellenza, si configurano come sistema turistico esperienziale integrato.

Per promuovere e valorizzare questo unicum tutto italiano, l'Associazione per le Ville Venete APS ha organizzato “Ville Venete Re-thinking”, il 1° Forum Nazionale sul turismo Heritage e i patrimoni dell’Umanità, un progetto strategico sostenuto dalla Regione Veneto. L'iniziativa si è svolta il 28 aprile 2026 al Castello San Salvatore (Susegana, TV), per aggiornare lo scenario di questo patrimonio culturale con dati concreti e attuali; non solo relativi a numeri di Ville aperte o chiuse al pubblico, ma anche dati economici che consentano di avere un quadro complessivo del valore generato dalle Ville Venete. 

Tra gli Associati, quattordici Ville sono diventate Ville Sostenitrici, andando a sostenere direttamente il progetto: Castello San Salvatore (TV), Villa Canossa (VR), Villa di Maser (TV), Villa Zileri (VI), Villa Sandi (TV), Villa di Modolo (BL), Villa Trissimo a Cricoli (VI), Villa Selvatico (PD), Villa Forni Cerato (VI), Castello di Roncade (TV), Villa Roberti (PD), Villa Paradiso (VR), Villa Tiepolo Passi (TV) e Villa Grimani Morosini Gatterburg (TV). Quattordici luoghi dal fascino indiscusso, sulle cui pareti sono impresse Storia e tradizione. Ma anche quattordici realtà completamente diverse le une dalle altre, tra cui due Ville Palladiane (Villa di Maser e Villa Forni Cerato) e tre Ville usualmente non accessibili, se non a chi le abita (Villa Canossa, Villa Trissino e Villa Gatterburg). 


Ville Venete Rebirth: lo studio di TEHA Group

Alla base del Forum c'è una ricerca a cura di TEHA Group, “Ville Venete Re-Birth”, che per la prima volta quantifica e valorizza il ruolo economico e sociale delle Ville Venete per il settore turistico regionale e nazionale.

L’analisi misura in modo sistemico il contributo economico e sociale di questo patrimonio, introducendo il concetto di “PIL del bello”: una ricchezza che nasce dall’integrazione tra cultura, territorio e attività produttive. Il sistema delle 4.243 Ville censite tra Veneto e Friuli Venezia Giulia genera oltre 360 milioni di euro di fatturato e 210 milioni di valore aggiunto diretto, che diventano circa 630 milioni di euro (sempre di valore aggiunto ovvero valore della produzione meno costi per consumi intermedi) considerando gli effetti indiretti e indotti lungo la filiera economica.

Per ogni euro di Valore Aggiunto generato dalle Ville, vengono generati ulteriori 2 nel resto dell’economia, con un effetto moltiplicativo pari a 3. Questo riflette il radicamento territoriale delle attività connesse alle Ville, che tendono a coinvolgere competenze, servizi e imprese locali, rafforzando la capacità di trattenere valore sul territorio.

L’impatto si riflette anche sul piano occupazionale. Le Ville Venete impiegano direttamente circa 13.690 addetti, che diventano quasi 29.800 considerando l’indotto, con un effetto moltiplicativo pari a oltre 2,2 volte. Si tratta inoltre di occupazione qualificata, figure professionali ad alta specializzazione, contribuendo alla continuità operativa di restauratori, artigiani, manutentori e professionisti della gestione del patrimonio.

Infine, oltre all’impatto occupazionale, le Ville svolgono un importante ruolo sociale: il 57% di quelle attive, svolge almeno una funzione sociale, a testimonianza di una forte apertura verso la collettività e di una valorizzazione del patrimonio che va oltre la dimensione privata o strettamente economica.

In un sistema turistico caratterizzato da una forte concentrazione – con il 75% degli arrivi distribuito su appena il 13% del territorio nazionale e con la Provincia di Venezia che, pur rappresentando solo lo 0,8% della superficie italiana, accoglie circa l’8% del totale degli arrivi turistici – le Ville Venete rappresentano una leva concreta per promuovere un turismo più diffuso e sostenibile. Il 53,6% si trova in Comuni con meno di 20.000 abitanti: di queste, quasi il 30% è localizzato in Comuni con meno di 5.000 abitanti e il 13,4% in Comuni con meno di 2.000 abitanti

Accanto alle opportunità, l'analisi di TEHA individua alcune criticità e direttrici di sviluppo. La sostenibilità gestionale rappresenta una delle principali sfide: la manutenzione ordinaria di una Villa, nel 2025, ha superato in media i 110 mila euro annui, a cui si aggiungono circa 143 mila euro di interventi straordinari nell’ultimo decennio.  Un secondo tema riguarda le Ville in stato di abbandono, parziale o completo, circa 1.577, che rappresentano un potenziale economico non espresso. A questo si affianca la complessità dei vincoli di tutela, che interessano circa l’89% degli immobili, e la necessità di rafforzare il posizionamento e la visibilità del sistema.


"All’interno del comparto del turismo culturale e paesaggistico, una tipologia chiave è quella del turismo Heritage incentrato sulla scoperta e valorizzazione del patrimonio culturale e storico di un luogo. Il Veneto è la seconda regione in Italia ad attrarre il maggior numero di turisti interessati a questi temi, risultato a cui contribuiscono le Ville Venete. Per questo motivo TEHA affianca l’Associazione per le Ville Venete nella realizzazione di un documento che per la prima volta ha quantificato e valorizzato il ruolo economico e sociale delle Ville Venete per il settore turistico regionale e nazionale." ha dichiarato Benedetta Brioschi, Partner di The European House - Ambrosetti e Responsabile dell'Area Food&Retail di TEHA Group


Materiali

Studio - Ville Venete Re-Birth   |   Research in English

Presentazione dello Studio, a cura di Benedetta Brioschi, Partner di The European House - Ambrosetti e Responsabile dell'Area Food&Retail di TEHA Group

Comunicato stampa - Ville Venete, il “PIL del bello” vale oltre 630 milioni di euro (28 aprile 2026)

Comunicato stampa - Le Ville Venete: eccellenza made in Italy e patrimonio della Serenissima Venezia - verso Ville Venete Re-thinking (11 febbraio 2026)

Guarda Ville Venete Re-Telling, il video podcast a cura dell'Associazione Ville Venete


Per informazioni sull'iniziativa: segreteria@villevenete.org 
Per informazioni sullo Studio: communications@ambrosetti.eu