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talent survey

Age at work study:
uno sguardo al di là dei cluster generazionali

17 diverse organizzazioni, 20 mesi di ricerca, 4.000 giorni di interazione con gruppi naturali e 1.000 questionari hanno dimostrato che le organizzazioni, oggi, si caratterizzano di una complessa ricchezza culturale che le definizioni classiche dei cluster generazionali, non riescono ad esprimere.

Age at work study: uno sguardo al di là dei cluster generazionali
Guarda la video-pillola del nostro Presidente Marco Grazioli
Esercizi di metodo: tavoli di lavoro con osservatori privilegiati, focus group aziendali ad alta disomogeneità e questionari
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Un capitale umano da valorizzare per produrre risultati sfidanti in scenari complessi


C’è una popolazione spesso dimenticata  sulla quale è importante investire per migliorare i risultati aziendali, questa è la “pancia” delle organizzazioni. È evidenziato dai dati che chi soffre di più sul lavoro sono le persone che hanno un’età compresa tra i 30 e i 55 anni e le sofferenze si esprimono in modi diversi.

I lavoratori si dichiarano orientati al futuro all’avventura e all’altruismo, lo stile di approccio al lavoro dominante è quello dei Conquistatori allo specchio e dei Turisti delle Opportunità, questi approcci non dipendono dall’età.

Questi sono solo alcuni dei risultati dello studio AGE at WORK sugli approcci di vita al lavoro,  che dimostra  che le definizione classiche di Millennials, Baby boomer, Patriarchi e Generazione X non sono esaustive della complessa ricchezza culturale che  oggi possiamo trovare nelle organizzazioni. Dall’analisi dell’attaccamento al lavoro, della progettualità individuale, dell’orientamento agli altri o a sè, dall’orientamento al futuro o al passato, dalla vicinanza o lontananza dalla digitalizzazione contemporanea, abbiamo profilato 8 stili di approccio al lavoro. Essi sono risultati dalla combinazione tra l’osservazione diretta dei nostri interlocutori durante 20 mesi e con 4.000 giorni di interazione con gruppi naturali e la letteratura sulle diversità generazionali e le sue scuole di opinione. Abbiamo approfondito i temi chiave dell’orientamento al lavoro, delle differenze di età e della longevità professionale con 17 aziende che hanno deciso di accompagnarci più da vicino nel percorso di ricerca. Abbiamo costruito 5 tavoli di discussione con partecipanti provenienti da aziende diverse, su altrettanti temi chiave (comunicazione, compensation, attrazione e gestione del talento, welfare e sviluppo; peculiarità della funzione sales). Abbiamo animato focus group con partecipanti disomogenei per età, anzianità aziendale e responsabilità gerarchica. Abbiamo infine distribuito 1.000 questionari e analizzato 724 risposte. Lo studio Age at Work confronta i risultati ottenuti sul campione esemplificativo di lavoratori italiani con il contesto internazionale attraverso una sintesi dei risultati della Talent Survey dello Sloan Center di Boston. 

Age at work Esiti di un anno di approfondimenti
Leggi l’articolo: «Age management», l’arte di valorizzare gli stili di vita de Il Sole 24 ore

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