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Tecnologia

Lo sviluppo della banda ultra larga in Italia. Prospettive, assetti organizzativi e linee d’azione

Per affrontare la sfida posta dalla digitalizzazione è quanto mai importante mettere a fuoco il ruolo della Banda Ultra Larga, accrescerne le sottoscrizioni sfruttando tutte le tecnologie utili a garantire una copertura omogenea sul territorio nazionale e, in parallelo, dispiegare infrastrutture di rete con performance in linea con esigenze della domanda. Ricerca realizzata su incarico di Tim.

Lo sviluppo della banda ultra larga in Italia. Prospettive, assetti organizzativi e linee d’azione

La prima metà del 2020, con l’esplosione dell’emergenza Covid-19, ha reso evidente a tutti come la digitalizzazione sia una potente leva di resilienza e trasformazione delle nostre vite. La prova più visibile è stata l’impennata dei lavoratori in smart working passati dal 2% della forza lavoro nel 2019 al 20% durante il lockdown, confermando l’urgenza di portare la connettività in tutte le aree del Paese.

La digitalizzazione è quindi un fattore non solo utile ad accrescere la produttività multi-fattoriale, ovvero la componente che più ha influito sulla stagnazione della produttività negli ultimi 20 anni, ma anche un potentissimo strumento di resilienza del sistema-Paese. Purtroppo, il quadro odierno è ancora deficitario come ben testimonia l’edizione 2020 dell’Indice DESI della Commissione Europea, in cui l’Italia si posiziona 25° sui 28 Paesi UE perdendo addirittura 2 posizioni. Solo Romania, Grecia e Bulgaria sono oggi meno digitalizzate di noi.

Per affrontare la sfida posta dalla digitalizzazione – e attivare tutti i benefici che ne conseguono – è quanto mai importante mettere a fuoco il ruolo della Banda Ultra Larga, accrescerne le sottoscrizioni sfruttando tutte le tecnologie utili a garantire una copertura omogenea sul territorio nazionale e, in parallelo, dispiegare infrastrutture di rete con performance in linea con esigenze della domanda.

Per raggiungere questi obiettivi è imperativo che l’Italia adotti un modello di sviluppo infrastrutturale che le consenta di accelerare il ritmo di marcia. La posta in gioco in questa sfida è molto rilevante. Come abbiamo messo in luce nello Studio Strategico, il contributo incrementale al PIL derivante dal pieno dispiegamento della Banda Ultra Larga in Italia è, infatti, quantificabile in un aumento pari a 180,5 miliardi di Euro cumulati tra il 2020 e il 2030.

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