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Sviluppo territoriale

Terza edizione del Forum Liguria 2022

The European House – Ambrosetti, in collaborazione con Regione Liguria e un pool di aziende e istituzioni partner, nel 2016 ha avviato l’iniziativa “Liguria 2022”, una piattaforma di discussione e confronto tra gli stakeholder pubblici e privati per rilanciare, attraverso progettualità concrete e una strategia di medio-lungo periodo condivisa, il modello di sviluppo del territorio ligure.

Terza edizione del Forum Liguria 2022

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The European House – Ambrosetti, in collaborazione con Regione Liguria e un pool di aziende e istituzioni partner, nel 2016 ha avviato l’iniziativa “Liguria 2022”, una piattaforma di discussione e confronto tra gli stakeholder pubblici e privati per rilanciare, attraverso progettualità concrete e una strategia di medio-lungo periodo condivisa, il modello di sviluppo del territorio ligure.

La terza edizione del Forum, tenutasi martedì 7 maggio 2019,  è stata l’occasione per condividere, con i leader imprenditoriali e istituzionali della Liguria, dell’Italia e dell’Europa le iniziative poste in essere, i risultati raggiunti ma anche le nuove sfide della Regione.

Nel 2019, grande attenzione è stata dedicata all’avvio dei progetti portanti di sviluppo annunciati lo scorso maggio e alle linee di intervento per indirizzare il piano strategico regionale nei filoni più promettenti per la crescita del territorio, tra cui il turismo e la cultura, l’economia del mare, gli investimenti in infrastrutture, il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca regionale.

La Liguria registra un miglioramento o ha un posizionamento stabile nel 78,8% degli indicatori presi in considerazione nel Tableau de Bord redatto dai consulenti di The European House – Ambrosetti e, nel complesso, si posiziona tra le prime tre Regioni italiane in 14 indicatori su 52. Alcuni indicatori, inoltre, mostrano una posizione di vantaggio della Liguria rispetto alla media nazionale.

La Liguria è la Regione italiana in cui l’Economia del Mare risulta più sviluppata e che incide maggiormente sul totale dell’economia (9,2%, vs. 3,2% dell’Italia). La Regione ottiene primati diffusi in più ambiti:

  • cantieristica: la concentrazione di imprese della cantieristica risulta la più alta in Italia (con 15,4 imprese ogni 1.000 imprese manifatturiere)
  • sistema portuale e della logistica: il sistema portuale ligure genera un valore aggiunto di 4,5 miliardi di Euro, superiore a quello di Londra (circa 4 miliardi di Euro)
  • formazione, innovazione e ricerca: la Liguria è un punto di riferimento mondiale per il know-how accumulato sul territorio, in particolare nell’ambito di ricerca e formazione marittima

Insieme all’Economia del Mare, anche il turismo rappresenta una fonte di sviluppo per la Regione e un asset strategico da valorizzare. Infatti, oltre all’impatto economico, il turismo è in grado di generare un importante impatto sociale, tecnologico e culturale. La Liguria, oltre ad essere una rinomata destinazione turistica, si posiziona tra le prime Regioni italiane in diversi indicatori:

  • terza Regione italiana per spesa dei viaggiatori stranieri per abitante (con una crescita del 14,6% tra il 2016 e il 2017)
  • seconda Regione per numero di crocieristi movimentati nel 2018 (oltre 2,4 milioni di persone)
  • prima per numero di comuni con spiagge bandiere blu (30 nel 2019)
  • quinta Regione per arrivi e presenze di turisti per abitante (rispettivamente +3,1% e +1,5% tra il 2016 e il 2017)

Per questi motivi l’Advisory Board “Liguria 2022” ritiene che vi siano gli spazi per fondare in Liguria un Centro di Ricerca Avanzato sul Turismo (CRAT), che vuole essere il primo centro di ricerca avanzato, di eccellenza mondiale, di studio del turismo come fenomeno epocale sociale, economico e tecnologico.

Il progetto “Liguria, Regione di Vita e di Innovazione” vuole rendere la Liguria un champion nei filoni dell’innovazione applicata ai settori rilevanti per la Liguria in coerenza con la sua visione di sviluppo “Liguria: dal mare alla vita”, incentivando la nascita di startup e imprese innovative. La Regione investe in R&S una quota del PIL superiore alla media nazionale (1,53% vs. 1,37%) e si posiziona al secondo posto tra le Regioni italiane per valore aggiunto high-tech sul totale della manifattura. Un occupato ogni cinque, inoltre, possiede una formazione universitaria in professioni scientifico-tecnologiche.

Nonostante questi risultati, la Liguria mostra una bassa dinamicità su alcuni fronti, tra cui il numero di startup innovative, che posiziona la Liguria a fondo classifica (con 1,2 startup innovative ogni 1.000 imprese). In questo contesto, l’obiettivo della Liguria deve essere quello di rafforzare il proprio ecosistema dell’innovazione e della ricerca per attivare processi di innovazione strutturale. In particolare risulta necessario:

  • ottimizzare il funzionamento dell’ecosistema dell’innovazione e della ricerca, stimolando la creazione di nuove competenze, il trasferimento tecnologico e delle conoscenze e la nascita di startup
  • rafforzare la filiera dell’innovazione, valorizzando le risorse, i capitali e gli asset distintivi regionali
  • sostenere l’Open Innovation per agevolare il dialogo tra attori

 

Comunicato Stampa

Rapporto finale 2019

Tableau de Bord

Presentazione di Valerio De Molli

I numeri della terza edizione




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