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La “cassetta degli attrezzi” per scongiurare la quarta crisi in Europa

Marcel Fratzscher, Presidente del Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung ed Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana sono i due esperti invitati ad intervenire all’Anteprima del Forum Ambrosetti 2016 sugli equilibri internazionali dalla complessità crescente.

La “cassetta degli attrezzi” per scongiurare la quarta crisi in Europa

Non ci si è fermati ad una mera analisi dei dati raccolti, ma si è voluta fornire una chiave interpretativa e degli spunti utili per contribuire al cambio di passo, a fronte di un’Italia colpita con particolare durezza si è utilizzata la metafora di un Paese che si era rimesso “in motorino” ed è tornato in bicicletta.

Alec Ross_interactionMarcel Fratzscher, Presidente del Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung ed Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana sono i due esperti invitati ad intervenire all’Anteprima del Forum Ambrosetti 2016 sugli equilibri internazionali dalla complessità crescente.

Entrambi gli esperti hanno concordato sul rischio “circolo vizioso” post Brexit, sulla reazione a catena e conseguente “Crisi della Fiducia” che può favorire la soluzione del ripiego nazionalista.

L’insistenza della stagnazione e dei conflitti è dovuta al succedersi di crisi di diversa natura, senza precedenti e affrontate senza la “cassetta degli attrezzi”, con proclami anziché fatti concreti.

Un modello di intervento positivo da prendere ad esempio è stato individuato nell’azione tempestiva di Draghi nel luglio 2012 con il quantitative easing e il rialzo dei tassi d’interesse.

L’avanzata della Cina, ritenuta solida nonostante il rallentamento, così come l’affacciarsi di nuove potenze e lo spaccamento dell’Europa in due marce opposte, hanno prodotto l’indebolimento della leadership europea e rendono indispensabile puntare non alla stabilità ma alla crescita, stimolando un’azione congiunta dei settori pubblici e privati.

Letta-Anteprima Forum 2016Il problema imputato spesso all’Italia, di un debito pubblico molto al di sopra dei livelli di guardia, appare ben più generalizzato, essendo di fatto esteso a quasi tutti i Paesi  dell’Eurozona, con la sola esclusione dei Balcani, Svezia e Danimarca.
Il monito di Letta, a conclusione dei lavori è chiaro: né Italia né Germania rientreranno nel G7 nel 2050, se non si torna a concepire il futuro come un destino comune. In un panorama sempre più globale e meno eurocentrico, occorre ripensare i contorni dell’attuale leadership, il cui peso prescinda elementi come demografia o quote di PIL ma detiene un ruolo chiave su tematiche come ambiente, welfare e riconoscimento del ruolo femminile.


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