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Sanità

Coronavirus in Italia: stato dell'arte e previsioni per le prossime settimane

Webinar Live
17 Marzo, 2020

Coronavirus in Italia: stato dell’arte e previsioni per le prossime settimane

Coronavirus in Italia: stato dell’arte e previsioni per le prossime settimane

Webinar – 17 marzo 2020

Carlo Signorelli, Professore Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica e

Direttore Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva,

Università Vita-Salute San Raffaele

La pandemia del COVID-19, partita dal Continente asiatico e sviluppatasi in Europa e in altri Paesi, tra cui anche l’America. In molti Paesi Europei, con un ritardo di circa 10 giorni rispetto a quanto accaduto in Italia, è in atto un aumento del contagio.

Le modalità differenti di rilevazione della causa primaria o finale del decesso è la spiegazione ai differenti tassi di mortalità tra Italia ed altri Paesi. La Spagna risulta il Paese Europeo in questi giorni con la più rapida crescita, probabilmente anche per le abitudini di vita sociale. La storia ci insegna che spesso le isole, a causa della posizione geografica, hanno un impatto minore e ciò in parte può giustificare i numeri nel Regno Unito.Il Coronavirus è un virus ad alta contagiosità che si trasmette per via area attraverso le goccioline, ha un’incubazione media di 5-6 giorni con un massimo di 2 settimane.

Sappiamo inoltre che il virus resiste anche sulle superfici per qualche ora o giorno. Le caratteristiche di questo virus, i cui effetti sono gravi in quasi il 10% dei casi, rendono il concetto di immunità di gregge non applicabile.

La strategia che l’Italia ha adottato, attraverso una serie di misure restrittive, è guidata da tre direttrici:

  • Ritardare e appiattire il picco epidemico
  • Guadagnare tempo e ridurre l’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale
  • Ridurre il numero complessivo di contagiati

Le misure di prevenzione personali sono la distanza di almeno un metro tra le persone e il lavaggio delle mani; igiene personale e pulizia sono indispensabili per limitare la diffusione del virus.

Gli interventi presi a livello centrale di restrizione alla mobilità e di chiusura di alcune attività sono indispensabili in questa fase per mitigare gli effetti di questa pandemia.

L’evoluzione attuale che ha avuto l’epidemia nel nostro Paese non era facilmente prevedibile. La scarsa conoscenza del virus e l’elevata contagiosità anche negli asintomatici, hanno fatto esplodere il numero di casi in poco tempo. Attualmente il nostro sistema sanitario, che sta reagendo bene a questa emergenza, si trova ad affrontare due grandi criticità: la disponibilità e le modalità di gestione delle terapie intensive e la disponibilità degli strumenti di protezione individuale (mascherine) soprattutto per gli operatori sanitari.

A livello individuale il rispetto dei comportamenti indicati dalle istituzioni sanitarie e il distanziamento sociale sono essenziali, ed insieme alle regole definite a livello centrale, potranno portare nei prossimi giorni ad un rallentamento della crescita della curva epidemica e poi ad un progressivo calo. La rapidità della discesa della curva epidemica dipenderà dalla capacità di rispettare e mantenere queste misure di distanziamento sociale.

Tra qualche settimana il nuovo scenario imporrà una nuovasfida: conciliare le esigenze di sanità pubblica con il bisogno di far ripartire il sistema economico-produttivo e le varie attività. Sarà indispensabile ripartire con nuove regole di comportamento e di gestione del lavoro e degli spazi collettivi per evitare una ripresa dell’epidemia e la creazione di una seconda curva epidemica nei prossimi mesi.

I tempi di sviluppo di un vaccino, non sono compatibili con i tempi di gestione attuale del COVID-19, che richiede invece una risposta immediata. Le sperimentazioni in atto su alcune terapie farmacologiche antivirali e per artrite reumatoide invece potrebbero aprire alcune opportunità importanti per i pazienti anche nel breve periodo.

L’esito della battaglia contro l’epidemia di COVID-19 dipende una serie di azioni: misure di prevenzione generali, comportamenti individuali nonchè regole e modalità di gestione differenti degli ambienti collettivi.

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