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AMBROSETTI CLUB ECONOMIC INDICATOR

Terza rilevazione 2020 sulle prospettive economiche dell’Italia, sull’occupazione e sugli investimenti delle imprese

Per l’Italia, il modello econometrico elaborato da The European House -Ambrosetti indica per il 2020 una contrazione del 10,8 del PIL, la terza più grave nei 150 della storia della Repubblica. Per trovare una riduzione peggiore bisogna tornare al 1943.

Terza rilevazione 2020 sulle prospettive economiche dell’Italia, sull’occupazione e sugli investimenti delle imprese

Invocare il concetto schumpeteriano di distruzione creativa, in questo frangente, rischia di essere fuori luogo. Il Fondo Monetario Internazionale stima una recessione del 4,9% per il 2020: mai, negli ultimi 60 anni, il mondo aveva subito una contrazione di tale portata, (nel 2008 era -0,1, ora -4,9 quindi 50 volte) 50 volte superiore a quella seguita la Grande Crisi del 2008. Per l’Italia, il modello econometrico elaborato da The European House -Ambrosetti indica per il 2020 una contrazione del 10,8 del PIL, la terza più grave nei 150 della storia della Repubblica. Per trovare una riduzione peggiore bisogna tornare al 1943.

Tuttavia, una pre-condizione indispensabile per una ripartenza è la capacità di guardare al futuro non solo con preoccupazione, ma con idee di innovazione, rilancio, sviluppo. Se il mondo cambia anche le aziende devono cambiare. Per quanto ci riguarda, anche nel nostro piccolo abbiamo cercato di tracciare un esempio, tanto da disegnare una architettura per la nostra Cernobbio 2020 con un’iniezione massiccia di tecnologia, con un centinaio di presenze fisiche a Villa d’Este, parecchie centinaia collegati in videoconferenza da remoto, 7 hub internazionali di riferimento con qualche decina di partecipanti ciascuno, con vari interventi previsti in ologramma digitale e con un investimento in banda larga a Cernobbio e con un wifi potentissimo.

È necessario pianificare fin da ora cosa si vorrà essere nel futuro, e tracciare la strada per arrivarci. Sotto questo punto di vista, è il momento della distruzione creativa di Schumpeter: il Covid-19 ha portato alla luce ed esasperato tutte le criticità pre-esistenti, e ce le ha poste davanti, con forza. Non possiamo più ignorarle, dobbiamo affrontarle con energia, decisione e pianificazione.

Questo sentiment emerge fra la business community di The European House – Ambrosetti – oltre 350 Amministratori Delegati e vertici delle più importanti società italiane e multinazionali, tramite la rilevazione dell’Ambrosetti Club Economic Indicator. Il nostro strumento economico e statistico è basato su una survey ad hoc che somministriamo ogni tre mesi ed assume valori fra -100 (sentiment totalmente pessimistico) e +100 (sentiment pienamente ottimistico).

I primi due trimestri 2020 sono stati caratterizzati da un comprensibile tracollo della fiducia: l’Indicatore di sentiment sulla situazione attuale è crollato a -60,8 a marzo e -59,8 a giugno, valori pessimistici mai verificatesi in passato.

 

La Fase 2 ha portato a una riduzione del 70% del pessimismo. A settembre l’Indicatore assume il valore di -21,1, pur sempre molto negativo ma con un decisamente incoraggiante in prospettiva.

Un segnale di moderata fiducia emerge dall’Indicatore sulla situazione prospettica a sei mesi: a marzo -63,4, a giugno -63,0, oggi -1,8. È possibile che l’autunno porti con sé seconde ondate epidemiologiche e nuove restrizioni, ma l’impegno profuso in questi mesi dal Governo ci permetterà, sperabilmente, di affrontare ricadute in maniera più preparata. I posti letto in terapia intensiva, ad esempio, sono raddoppiati da 8,6 per 10.000 abitanti a 15,6.

 

Se sul fronte economico il rimbalzo di fiducia, per il prossimo semestre, è significativo, permangono invece ombre sotto il profilo occupazionale e degli investimenti.

Nuovamente, è importante sottolineare come rispetto alla fase acuta il pessimismo si è ridotto di due terzi: la fiducia sulla situazione dell’occupazione a sei mesi passa da -56,5 nel secondo trimestre a -22,8 nel terzo; la fiducia sulla situazione degli investimenti da -60,1 a -18,4.

Pessimismo in riduzione, quindi, ma ancora presente: per maggiore ottimismo su quest’orizzonte temporale – oltre all’incertezza legata all’evoluzione pandemica – è forse necessario che il quadro politico passi dalla navigazione a vista alla rotta di lungo periodo, e inizi a delineare l’immagine dell’Italia del futuro.

Produttività stagnante, burocrazia, lentezza della giustizia civile e amministrativa, mancanza di infrastrutture al Sud, disuguaglianze crescenti, frammentazione del mercato del lavoro, mancanza di opportunità per i giovani: il Covid-19 ha avuto il dubbio merito di mettere sul tavolo tutti i fattori critici che, da vent’anni, non affrontiamo. Se non lo facciamo ora, quando?

Discuteremo di questo, e di molti altri temi legati al rilancio del Paese, nel tradizionale appuntamento di Cernobbio, da venerdì 4 a domenica 6.

Agire per l’oggi, pensare per il domani




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