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LA TECNOLOGIA PUÒ RILANCIARE LA COMPETITIVITÀ DEL NOSTRO SISTEMA LOGISTICO NAZIONALE

La crescita è il tema centrale per il nostro Paese.
Tra le molte cause della attuale crisi competitiva, un elemento che emerge e che stride con il ruolo e con il posizionamento geografico dell’Italia, è la sotto-ottimizzazione del sistema logistico.

La tecnologia può rilanciare la competitività del nostro sistema logistico nazionale

pubblicato su City Life Magazine – N. XXV – ottobre 2016
di Lorenzo Tavazzi, Direttore Area Scenari di The European House – Ambrosetti

Da sempre, l’efficiente circolazione di merci è una componente fondamentale alla base dello sviluppo. Nello scenario attuale, dove i sistemi di fornitura e di produzione si sono sviluppati secondo catene del valore fortemente delocalizzate e – nella generalità dei casi – lontane dai mercati finali di consumo, è ancora più vero.

In Italia, si stima, che nei prossimi 20 anni i flussi di merci aumenteranno del 50%. Questo si scontra con i problemi della logistica nazionale: inadeguatezza delle infrastrutture, scarsa integrazione ferro-gomma, costo dell’ultimo miglio e assenza di strutture adeguate di city logistic, scarsa accessibilità e integrazione delle piattaforme portuali e carenza di interazioni tra porti e retroporti, saturazione dei transiti alpini, mancanza di un tracciamento complessivo del flusso delle merci, ecc..

Le analisi e gli studi condotti nel tempo hanno evidenziato le diseconomie della logistica: inefficienze per circa 50 miliardi di Euro l’anno (il 3% del PIL), mancata creazione di circa 500mila posti di lavoro diretti e esternalità negative in termini di extra-consumi energetici e inquinamento.

La complessità e l’importanza di questi temi richiede un deciso salto qualiquantitativo dell’azione strategica del Paese. Occorre porre al centro alcune scelte fondamentali che i decision maker sono chiamati a fare, focalizzandosi – con grande concretezza – sulle prospettive e sulle necessità operative del sistema, sulle caratteristiche della domanda che andrà soddisfatta, sulle direttrici strategiche di sviluppo, sulle possibilità concrete di intermodalità e di integrazione di filiera.

Gli ambiti su cui agire sono la dotazione infrastrutturale e la gestione dei servizi di trasporto.

In relazione al primo – le infrastrutture – questa è l’area dove si è tipicamente concentrata l’azione. I problemi però sono noti: difficoltà a trovare modalità di finanziamento alternative a quella pubblica, tempi delle realizzazioni, accettabilità sociale delle opere.

Inoltre realizzare o potenziare una infrastruttura, non significa necessariamente migliorare la logistica nel territorio di riferimento. Agire invece sui servizi di trasporto disponibili sulla infrastruttura stessa, può permettere di realizzare in breve tempo e con costi contenuti, miglioramenti importanti.

Oggi molto si può fare grazie alla disponibilità delle nuove tecnologie.

In particolare, una delle soluzioni implementabili – anche sulla scorta delle esperienze che si stanno sviluppando in Paesi come Stati Uniti, Francia e Germania – è dotare il sistema logistico nazionale di strumenti telematici, flessibili e integrabili tra loro, in grado di migliorare la pianificazione, la progettazione, l’esercizio, la manutenzione e la gestione dei flussi.

Tali strumenti possono rispondere alle esigenze della logistica italiana alla luce delle sue caratteristiche peculiari: un preponderante utilizzo del trasporto su gomma (71% del totale), una complessa rete di porti ed interporti distribuiti sul territorio, un limitato tasso di intermodalità ed un forte livello di frammentazione delle società di trasporto con una significativa presenza di veicoli “contro proprio” di piccole dimensioni.

In questo quadro, si sta concretizzando una iniziativa lanciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sviluppata da UIRNet quale suo soggetto unico attuatore, che dovrebbe portare a breve alla messa in opera del sistema telematico di riferimento per la gestione della rete logistica nazionale (Piattaforma Logistica Nazionale).

Tale Piattaforma – interfacciando e collegando trasportatori, operatori di nodo e altri soggetti della supply chain – mira ad offrire servizi (informazioni in tempo reale, strumenti per la gestione dei viaggi e delle operazioni di carico/scarico, ecc.) per migliorare l’integrazione dei processi operativi, ottimizzando tempi e costi, aumentando la “smartness” del sistema e abilitando un’interazione più efficiente tra gli attori. Il progetto, inserito dal 2012 nel programma nazionale delle infrastrutture strategiche, dovrebbe così consentire – attraverso miglioramenti strutturali e recuperi di efficienza – benefici per circa 2,5 miliardi di Euro l’anno.

Ad oggi la Piattaforma ha completato con successo la fase di testing ed è stata aperta una gara pubblica che porterà entro il 2014 all’individuazione del Gestore del sistema.

Crescita sostenibile e nuova occupazione sono quindi perseguibili anche attraverso il rilancio dell’efficienza e della competitività del settore della logistica e l’implementazione di sistemi “intelligenti” di gestione dei trasporti è certamente uno strumento per creare efficienza, stimolare la competitività e liberare risorse per il Paese.


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su City Life Magazine – XXV


Link al sito UIRNet: www.uirnet.it



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