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AMBROSETTI CLUB ECONOMIC INDICATOR

Italia, al lavoro per la crescita

Segnali contraddittori emergono dall’ultima rilevazione dell’Ambrosetti Club Economic Indicator: l’indice si mantiene positivo, anche se una vera e propria ripresa stenta a vedersi. Gli investimenti sono in aumento, la situazione occupazionale resta critica e le imprese sono preoccupate per le difficoltà di accesso al credito. Ma per il futuro prevale l’ottimismo.

Italia, al lavoro per la crescita

Ambrosetti Club Economic Indicator.
Che cos’è e come funziona

Si tratta di una metodologia quali-quantitativa specifica per la raccolta dei dati e l’elaborazione dei risultati, in grado di generare direttamente un database nuovo che permette di lavorare su dati proprietari e non disponibili dalle fonti ufficiali. Il campione utilizzato è significativo, unico e distintivo nell’intero panorama degli indicatori di sentiment oggi pubblicati, in quanto Ambrosetti ha accesso a un target selezionato di imprenditori, amministratori delegati, direttori generali e prime linee manageriali delle più importanti società italiane.

In questo modo i risultati degli indicatori incorporano il sentiment di un target selezionato e con una visione privilegiata sul business a 360 gradi, sugli investimenti in programma, sulle competenze su cui si può fare leva in azienda, sui piani di sviluppo per il recruiting e la formazione del personale, sui nuovi ordinativi e sull’evoluzione dei mercati.

In questo ambito gli indicatori che compongono l’Ambrosetti Club Economic Indicator si differenziano in modo significativo dagli indicatori PMI (Purchaising Manager Indexes), che sono costruiti sulla base delle informazioni ottenute dai responsabili degli acquisti, quindi da una specifica funzione aziendale.


Conoscere lo scenario economico.
Per agire. Anzi, per reagire

I motivi per cui questi indicatori sono ritenuti importanti deriva dal fatto che nelle scelte macroeconomiche, come di business, disporre di uno strumento che fornisce indicazioni affidabili sul futuro è fonte rilevante di vantaggio competitivo. Le informazioni di sentiment sull’andamento futuro dell’economia, del lavoro e degli investimenti e, più in generale, del ciclo economico, sono necessarie per programmare al meglio le politiche di sviluppo delle imprese e dei territori e per poter agire o reagire con rapidità verso i cambiamenti esterni. Prima si ottengono le informazioni e maggiore può essere la rapidità e la capacità di risposta a eventi che impattano negativamente sulle imprese e sul tessuto socio-economico di un Paese. Inoltre, allo stato attuale, non esistono indicatori paragonabili a quelli pubblicati dall’Ambrosetti Club Economic Indicator sia per metodologia utilizzata, sia per il campione target delle rilevazioni.
Riassumendo, quindi, questo set di indicatori è in grado di fornire previsioni sulle future tendenze e sui futuri cambiamenti del sistema economico, con l’obiettivo di renderli disponibili in modo costante al mondo industriale, alla politica e alla società civile, per contribuire ad aumentare la capacità di reazione del nostro sistema economico.


Italia, la ripresa stenta.
Ma c’è ottimismo per il futuro

I risultati degli indicatori indicano una situazione ancora di incertezza e a macchia di leopardo, con alcune conferme dei trend riscontrati nelle rilevazioni precedenti e alcuni cambiamenti (positivi) in atto che dovrebbero concretizzarsi nei mesi a venire.
Piccola premessa prima di parlare di numeri: i valori dell’Ambrosetti Club Economic Indicator sono compresi tra -100, che rappresenta la situazione di massima negatività, e +100, che rappresenta la situazione di massima positività, con il punto 0 che rappresenta lo spartiacque tra espansione/recessione o miglioramento/peggioramento.
Con riferimento al sentiment dell’attuale situazione economica italiana, l’index si mantiene in territorio positivo attestandosi al valore di 7,5, in leggera contrazione rispetto al 10,2 registrato lo scorso marzo. A livello generale la valutazione che emerge rimane positiva, ma la riduzione – seppur leggera – evidenzia la fragilità del contesto economico di riferimento, con una ripresa che inizia a manifestarsi, ma rimane molto debole e interessa ancora un numero contenuto di settori industriali. La ripresa, che si registra in alcuni mercati, fa fatica a estendersi a livello complessivo sull’intero sistema economico.
Nonostante una situazione meno positiva rispetto a marzo, le prospettive future sono di aumento dell’attività economica.


Conclusioni

Gli indicatori Ambrosetti Club Economic Indicator segnalano che le aspettative future rimangono positive, nonostante una crescita attuale inferiore rispetto a quella prevista in precedenza, il mercato del lavoro rimane molto in sofferenza e non emergono aspettative di ripresa a breve. Gli investimenti, invece, mostrano un rafforzamento della crescita che, se confermato, contribuiranno a uscire dalla situazione attuale e a far ripartire l’attività economica.




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