Overview

Fashion & Luxury Industry Outlook

Le sfide strategiche delle Supply Chain e le filiere del Made in Italy

Il tema delle Supply Chain del Lusso e della Moda è strategico nel sistema moda italiano. Si è parlato di questo all’evento “Fashion & Luxury Industry Outlook: Le sfide strategiche delle Supply Chain e le filiere del Made in Italy”, realizzato da The European House – Ambrosetti, in collaborazione con UniCredit, Sistema Moda Italia, Lectra.

Le sfide strategiche delle Supply Chain e le filiere del Made in Italy
Il tema delle Supply Chain del Lusso e della Moda è strategico nel sistema moda italiano se si considera quanto, per sua configurazione, quest’ultimo si affidi all’operato e alla distintività delle aziende della filiera tessile e della confezione, che in Italia rappresentano un asset fondamentale.

Se nel mondo del fashion – da un lato – dominano i temi relativi all’evoluzione dei consumatori, dei mercati e all’omnicanalità, dall’altro quelli più industriali, organizzativi e manageriali – così come di business modelling – godono di minor popolarità. Questo succede nonostante riguardino più da vicino il “come”, concretamente, le aziende di questi settori possano rispondere alla sfide della modernità e della digitalizzazione per realizzare prodotti distintivi e ad alto valore. A maggior ragione, il tema delle Supply Chain del Lusso e della Moda è strategico nel sistema moda italiano se si considera quanto, per sua configurazione, quest’ultimo si affidi all’operato e alla distintività delle aziende della filiera tessile e della confezione, che in Italia rappresentano un asset fondamentale e mantengono – uniche nel contesto europeo – una propria importante vitalità.

Si è parlato di questo lo scorso martedì 13 febbraio, a Milano, presso la sede di UniCredit dove oltre 130 persone del settore hanno partecipato all’evento “Fashion & Luxury Industry Outlook: Le sfide strategiche delle Supply Chain e le filiere del Made in Italy”, realizzato da The European House – Ambrosetti, in collaborazione con UniCredit, Sistema Moda Italia, Lectra.

Gian Mario Borney e Cecilia Castelli hanno presentato i principali insight emersi durante il percorso Global Fashion Supply Chain Design 2017, un percorso di 4 workshop che hanno coinvolto 25 Supply Chain Executive di leading brand del Lusso & Fashion (rappresentando oltre 20B€ di fatturato 2017) per discutere gli scenari e le sfide che le Supply Chain dovranno affrontare nei prossimi anni tra cui:

  • nuovi KPI per la Supply Chain, con l’obiettivo di misurare il valore prodotto;

  • più velocità e flessibilità sul fronte industriale laddove il mercato chiede immediacy;

  • necessità di andare verso business model trasparenti;

  • innovare i processi e l’organizzazione e sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie;

  • gestire la filiera di fornitura come un asset veramente strategico.

Matteo Montecchi, Senior Lecturer in Fashion Marketing al London College of Fashion, ospite costante delle nostre sessioni, ha presentato la sua prospettiva sull’evoluzione dei consumatori del Fashion e sul futuro dell’Industry.

Questi temi sono stati oggetto di una tavola rotonda in cui abbiamo coinvolto Diana Zanetto, Global Merchandising & Brand Development Director, Dolce & Gabbana, Andrea Cottini, Worldwide Operations Director, Bottega Veneta, Frederic Munoz, Worldwide Operations Director, Fendi e Mauro Beretta, Worldwide Operations Director, Versace.

Se vuoi ricevere la presentazione condivisa durante l’evento, scrivi a rsvp.gfu@ambrosetti.eu

RASSEGNA STAMPA

Per maggiori informazioni:
cecilia.castelli@ambrosetti.eu
margherita.minchilli@ambrosetti.eu


TAGS:     .


Lascia un commento

I commenti, i dati personali (nome e/o pseudonimo) e qualunque altra informazione personale inserita dall’interessato saranno diffusi sul sito web in adempimento alla richiesta espressa dall’interessato. Vd. Informativa completa.
Per presa visione e accettazione

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Apprezziamo i vostri commenti. Ci riserviamo di rimuovere le frasi ritenute offensive.