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MERIDIANO SANITÀ REGIONAL INDEX

Sistemi sanitari regionali:
cure uguali e accessibili per tutti?

Lo Stato, proseguendo negli sforzi per rendere il sistema sanitario più sostenibile, deve rafforzare il suo ruolo nell’indirizzo e verifica dei sistemi sanitari regionali, al fine di garantire un’erogazione omogenea almeno dei Livelli Essenziali di Assistenza su tutto il territorio nazionale e quindi un livello più omogeneo delle cure a tutti i cittadini.

Sistemi sanitari regionali: cure uguali e accessibili per tutti?

La riforma del Titolo V della Costituzione approvata nel 2001, distinguendo tra competenza legislativa esclusiva e concorrente tra Stato e Regioni, se da un lato ha consentito alle Regioni di costruire dei sistemi sanitari “su misura” per il proprio contesto di riferimento, dall’altro ha reso più difficile il compito dello Stato Centrale di assicurare in modo omogeneo i Livelli Essenziali di Assistenza su tutto il territorio nazionale, proprio in virtù delle specificità regionali. In aggiunta i vincoli di finanza pubblica, il perdurare della crisi economica e i continui tagli al settore Salute stanno minando la capacità dei diversi sistemi di tutelare soprattutto le fasce più fragili e bisognose della popolazione.

Il Meridiano Sanità Regional Index, ideato da The European House - Ambrosetti, vuole fornire una valutazione multidimensionale delle performance dei sistemi sanitari regionali confrontando le performance dei sistemi sanitari regionali, tra loro e rispetto alla media nazionale, e individuando le aree in cui si concentrano le maggiori disomogeneità tra le diverse Regioni.(Qui il link al Rapporto completo Meridiano Sanità).

L’index è basato su un numero significativo di indicatori – 40 key performance indicator – rappresentativi dei molteplici aspetti chiave che riguardano i sistemi sanitari regionali, raggruppati in 4 aree di analisi:

  1. Stato di salute della popolazione: valuta i risultati del sistema sanitario in termini di salute della popolazione attraverso indicatori di speranza di vita, fattori di rischio per la salute, comorbidità e mortalità per le patologie a più alto impatto per il sistema.
  2. Equità e capacità di risposta del sistema sanitario ai bisogni di salute: valuta quanto i sistemi sanitari regionali siano equi nel garantire le cure a tutti i cittadini e come si siano organizzati per rispondere alle sfide della prevenzione, della gestione dei pazienti anziani sul territorio e dell’accesso all’innovazione farmaceutica per offrire ai cittadini nuove soluzioni terapeutiche.
  3. Efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria: valuta il livello di efficienza del sistema – sia da un punto di vista gestionale che organizzativo – e di appropriatezza dei servizi erogati.
  4. Qualità dell’offerta sanitaria e responsiveness del sistema: valuta la qualità del sistema, intesa come qualità clinica delle prestazioni erogate, qualità percepita dai cittadini per i servizi erogati e in generale per la capacità del sistema di rispondere alle aspettative degli utenti.

Dall’analisi emerge come Emilia Romagna (7,3) e Lombardia (7,0) siano caratterizzate dalle performance migliori, seguite da Toscana e Trentino Alto Adige con un punteggio pari a 6,9. Tutte le Regioni del Sud ottengono invece valori inferiori alla media nazionale.

Vi sono aree di indagine in cui le difformità regionali sono più accentuate che in altre. Lo Stato di salute della popolazione, che ci vede ancora tra i migliori in Europa mostra anche il più basso livello di difformità, sintomo che in un confronto europeo tutte le Regioni italiane ottengono dei buoni risultati.

Per quanto riguarda invece l’area dell’Equità e della Capacità di risposta ai bisogni di salute, la dimensione che più ci penalizza rispetto ad altri Paesi europei, il livello di difformità è il maggiore registrato. Questo indica che la performance media nazionale viene drasticamente ridimensionata dalle Regioni del Sud che sui temi della prevenzione, di gestione degli anziani e delle cronicità e della equità del sistema devono compiere molti passi in avanti.

Meridiano Sanità Regional Index 2015


Mettendo in relazione spesa sanitaria sostenuta dalle Regioni – che esprime la quantità di risorse destinate ad un settore di così fondamentale importanza – con le performance ottenute nel Meridiano Sanità Regional Index emerge come le Regioni con risultati migliori, siano anche quelle caratterizzate da un livello di spesa, pubblica e privata, maggiore. In più queste Regioni, tutte del Nord, sono anche quelle caratterizzate da un livello di ricchezza superiore. Le Regioni del Sud registrano risultati opposti, cioè performance peggiori e livelli di spesa pubblica inferiori.

C’è quindi una relazione molto forte tra la ricchezza di una Regione, le risorse che essa destina al settore della Salute e i risultati di performance che il sistema sanitario pubblico ottiene. 

Spesa sanitaria pro-capite 2014


Per ulteriori dettagli leggi il capitolo 5 del Rapporto Meridiano Sanità “Le performance dei sistemi sanitari regionali”.



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