28 Novembre 2023

Via dalla metropoli: la qualità di vita oltre Milano

C’è voglia di allontanarsi dall'area urbana tra i cittadini dell’area metropolitana di Milano: The European House - Ambrosetti ha realizzato il primo studio a livello sub-provinciale sulle condizioni legate alla vivibilità nelle aree rurali, adottando un metodo di lavoro scientifico che unisce analisi qualitative e quantitative ("Come promuovere l'attrazione di nuovi residenti e valorizzare il territorio nelle aree rurali"). Più della metà del campione si dice disponibile, nel prossimo futuro, a lasciare la metropoli e a trasferirsi in aree "di prossimità", come sono le tre province lombarde di Pavia, Mantova e Cremona, caratterizzate da un ecosistema di cittadine, borghi e campagna. È il punto di partenza di “Dimore e Borghi”, progetto di sinergia tra il Gal Risorsa Lomellina, il Gal Oltrepò Pavese e il Gal Terre del Po per valorizzare la vivibilità e le opportunità offerte dalle aree delle tre Province lombarde.

Quali sono gli elementi che definiscono la qualità di vita per i milanesi e che vorrebbero trovare in contesti più “ameni” ed umani, oltre la metropoli? L’offerta dei servizi di base – come i presidi socio-sanitari, le farmacie e i servizi di assistenza alla persona - sono ritenuti, da oltre il 60% del campione di rispondenti milanesi, un fattore distintivo non solo della qualità della vita, ma soprattutto una priorità per la vita in un’area a vocazione rurale, insieme ad altri fattori della vita quotidiana tra cui la disponibilità di centri commerciali e di efficaci reti di connettività e collegamento verso l’“esterno”, come i trasporti pubblici e la banda larga.

La garanzia di un ambiente “sicuro” (per 7 rispondenti su 10) e la disponibilità di spazi aggregativi, socio- ricreativi e culturali (per il 44% dei rispondenti) da un lato, e la possibilità di avere una situazione lavorativa soddisfacente e “agile” – come vicinanza del luogo di lavoro, salario e prospettive di carriera e remote working (in media per la metà del campione intervistato) - dall’altro sono ulteriori fattori che, nel percepito dei residenti dell’area metropolitana milanese, connotano il concetto di qualità della vita.

Il costo delle abitazioni e la qualità dell’ambiente sono i driver principali per il campione maschile, mentre il campione femminile assegna i voti più alti ai servizi alla persona quali nidi, scuole, ospedali oltre alla qualità dell’ambiente che risulta essere un fattore determinante e comune a tutti gli intervistati. Interrogati, invece, sulla percezione e conoscenza delle aree rurali lombarde oggetto della ricerca, sebbene siano valutate tendenzialmente positive, il 18% del campione non conosce o non ha mai visitato le tre aree dell’Oltrepò Pavese, della Lomellina e dell’Oltrepò Mantovano e Oglio Po. Tra chi invece li conosce, questi tre territori lombardi sono piuttosto apprezzati come destinazione per gite «fuori porta» nel fine settimana e sono riconosciuti per le loro eccellenze locali, come l’offerta enogastronomica, il paesaggio e il sistema fluviale.


“Dall’indagine presso i cittadini milanesi emerge un crescente desiderio di riscoprire le aree esterne alla cerchia metropolitana, anche come possibile destinazione di vita, alla ricerca di valori e ritmi diversi, pur mantenendo un legame con la grande città - relazioni lavorative, familiari e di conoscenza. Il 15% degli intervistati dichiara di essere intenzionato a trasferirsi in una zona rurale, mentre il 51,7% afferma che valuterà questa opzione in futuro: la possibilità di (ri)programmare parte della propria vita in una zona rurale è manifestata soprattutto da chi è nel pieno della propria attività lavorativa (60,8% nella fascia 45-54 anni) o prossimo alla pensione (50,6% nella fascia 55-64 anni). L’indagine e l’analisi sul posizionamento strategico dei territori rurali forniscono quindi una chiara indicazione sulla direzione da seguire nella definizione della governance dei tre GAL e nelle priorità per future iniziative di comunicazione volte a migliorare sempre più le condizioni di vivibilità e ad attrarre un bacino significativo di potenziali nuovi residenti” Pio Parma, Senior Consultant di The European House - Ambrosetti, che ha curato lo studio e la survey


Sulle risultanze ed indicazioni pratiche emerse dalla survey, si basano le prossime azioni del progetto “Dimore e Borghi”, finanziato dalla MISURA 19 “Sostegno allo sviluppo locale LEADER” di Regione Lombardia (PSR 2014-2020 OPERAZIONE 19.3.01 “Cooperazione interterritoriale e transnazionale”) e frutto della sinergia tra i GAL Risorsa Lomellina, che riveste il ruolo di capofila, quello dell'Oltrepò Pavese e quello delle Terre del Po.

L'obiettivo di “Dimore e Borghi” è intercettare le esigenze dei cittadini milanesi propensi al trasferimento, e riprogettare i tre territori Gal come luoghi dove sia possibile trascorrere periodi di vita in una condizione di benessere.


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