Osservatorio PNRR
Piattaforma permanente per il monitoraggio dell'implementazione del PNRR in Italia: criticità, punti di forza e impatti sulla crescita.
Cos’è il PNRR
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è la declinazione italiana del piano Next Generation EU promosso a livello comunitario in Europa: un intervento di politica fiscale e industriale senza precedenti a livello nazionale, per far ripartire il Paese dopo l'emergenza del Covid-19.
Il percorso dell'Osservatorio PNRR
Per analizzare il Piano, discuterne criticità e punti di forza e stimarne gli impatti, TEHA ha promosso, fin dai primi mesi del 2021, un Osservatorio, tavolo di lavoro di carattere permanente realizzato in collaborazione con la business community di TEHA Club.
Il primo output del progetto è stato presentato nell’aprile 2021 al Workshop "Lo Scenario dell'Economia e della Finanza" di TEHA Group, con release periodiche nel corso degli anni successivi. Il percorso di ricerca prosegue: l'ultimo Report è stato presentato a marzo 2026.
79%
finanziamenti ricevuti
44%
FINANZIAMENTI SPESI
64%
OBIETTIVI completati
306.346
progetti avviati
Nel 2026, il Next Generation EU entra nella fase finale, delineando un’Europa a due velocità, con l’Italia tra i Paesi più avanzati.
A livello europeo, è stato raggiunto il 56% di Milestones & Targets e il 69% dei fondi risulta erogato. La quasi totalità degli Stati Membri ha superato la soglia del 50% per traguardi raggiunti o per fondi erogati. In questo contesto, l’Italia si posiziona tra i Paesi più avanzati, con il 64% degli obiettivi completati (6° posto in UE) e circa il 79% delle risorse ricevute (3° posto in UE).
La principale criticità del PNRR italiano non riguarda l’accesso alle risorse, quanto la capacità di tradurle in spesa effettiva. A fronte di 153,2 miliardi di euro già erogati (78,8% del totale), la spesa sostenuta si attesta a circa 86 miliardi di euro, pari al 44,2%, come evidenziato dall’ultima relazione della Corte dei Conti aggiornata al primo semestre 2025. Su questo disallineamento incidono anche le sei revisioni del Piano effettuate tra il 2023 e il 2025, che hanno contribuito a posticipare una quota rilevante degli impegni finanziari.
Il PNRR italiano si distingue per un’elevata numerosità di interventi: oltre 306.000 progetti per circa 162,8 miliardi di euro di investimenti. Una diffusione che favorisce l’inclusività territoriale ma comporta una frammentazione delle risorse che limita la concentrazione su grandi progetti strategici. I primi 100 soggetti percettori dei progetti PNRR assorbono infatti solo il 16,2% dei fondi, a fronte di una media UE del 33,1%.
Sebbene il 98,9% dei progetti risulti formalmente in esecuzione o concluso, questo dato non riflette pienamente lo stato reale di avanzamento. L’assenza di indicatori granulari non consente di distinguere tra interventi in fase iniziale e progetti prossimi al completamento. I progetti già conclusi sono prevalentemente di piccola dimensione. Inoltre, circa il 4,2% dei progetti ancora in corso ha registrato ritardi già nella fase di avvio, per un totale di oltre 7.300 interventi e 4,8 miliardi di euro.
Le difficoltà attuative del PNRR riflettono criticità strutturali del sistema pubblico. Circa il 90% dei Paesi UE ha registrato almeno un cambio di governo dal 2021, evidenziando un disallineamento tra cicli politici e orizzonti di investimento. In Italia, oltre 96.000 progetti sono gestiti da enti territoriali, con i Comuni responsabili di circa il 69% degli interventi e il 61% delle risorse. Questa centralità si scontra tuttavia con capacità amministrative eterogenee, carenze di personale tecnico e una governance multilivello complessa.
Il PNRR non si esaurisce con la realizzazione degli investimenti, ma genera un’eredità strutturale in termini di costi di gestione. Le stime indicano un fabbisogno annuo compreso tra 15,5 e 19 miliardi di euro (0,7–0,9% del PIL) per il mantenimento delle opere. Ciò implica che una quota significativa degli investimenti in conto capitale si tradurrà in spesa corrente permanente, rilevando un tema di sostenibilità per i bilanci pubblici, in particolare a livello locale.
Rapporto 2021
Rassegna stampa
- Affari Italiani - Pnrr, Gentiloni bacchetta Meloni. Accordo in Ue ma ok al Mes e manovra light
- Ansa - Fitto, sul Pnrr dati confortanti, al lavoro per migliorare
- Class CNBC - Governo, Calenda all’attacco: l'attuazione del Pnrr è un disastro
- Formiche - Fitto a Bruxelles per il Pnrr. Come è andato il confronto con la Commissione Ue
- Il Foglio - Tutto quello che non avete mai osato chiedere quando dite "Pnrr"
- Il Giornale - Pnrr, Fitto: Abbiamo l'obbligo di porci il problema di cosa accade a giugno 2026
- Il Sole 24 Ore - Pnrr, Fitto: Ricordare che se entro 2026 interventi non sono completati c'è revoca finanziamento
- Italia Oggi - Il PNRR si è sbriciolato in tanti coriandoli
- La Prealpina - Pnrr, ritardo di oltre un anno ma buona prova del Nord
- La Stampa - Cernobbio, Elly Schlein: "No a trionfalismo. Crescita spinta in gran parte dal Pnrr"
- La Stampa - “Pnrr, troppi ritardi”. Cernobbio avvisa Fitto
- La Svolta - Pnrr: studio Ambrosetti, '39 mld contro disuguaglianze, ma non tutto è positivo'
- MEF - Giorgetti, manovra investe nel lavoro
- Quotidiano Nazionale - Cernobbio, Meloni: "Il Pnrr in buone mani con Fitto, lo sara' anche in futuro"
- Sky Tg24 - Fitto: "Revisione Pnrr elemento importante"