Rimettiamo al centro le malattie cardio, cerebro e vascolari | The European House - Ambrosetti

01 Marzo 2023

Responsabile
Daniela Bianco
Rimettiamo al centro le malattie cardio, cerebro e vascolari: ancora oggi sono prima causa di morte in Italia

Quando si parla di malattie cardio, cerebro e vascolari, si fa riferimento a patologie che continuano a rappresentare la prima causa di morte in Italia (220.993 decessi nel 2019, quasi il 35% del totale), la prima causa di ricovero ospedaliero (672.777 dimissioni in regime ordinario nel 2020, pari al 13,8%), nonché la seconda causa di DALY, confermandosi tra le principali cause di invalidità insieme ai tumori. 

Si tratta di malattie che riguardano persone di ogni età e genere, ma interessano specialmente gli anziani (l’80% dei pazienti ha più di 60 anni) e le donne, le quali hanno spesso segni e sintomi diversi da quelli tradizionali e in molti casi sovrapponibili a quelli di altre patologie, elementi che possono ampliare ulteriormente il ritardo diagnostico. 

Anche il burden socio-economico associato è altissimo: ogni anno l’impatto sul sistema sanitario ammonta a circa 19-24 miliardi di euro, di cui 14-16 miliardi di costi sanitari diretti (80% costi di ospedalizzazione) e 5-8 miliardi di costi indiretti, sanitari e non, dovuti ad esempio alla perdita di produttività del paziente e del caregiver in età lavorativa e alle spese previdenziali e assistenziali. 

Nonostante il loro notevole impatto sulla salute e sulla qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari, ma anche sul sistema economico e sociale del Paese, le malattie cardio, cerebro e vascolari sono state troppo a lungo ai margini dell’agenda della sanità: ad oggi, sono l’unico gruppo di patologie ad alto impatto che non è mai stato oggetto di un Piano Nazionale dedicato, al contrario di Paesi europei come la Spagna, che a marzo 2022 ha pubblicato la sua prima “Estrategia en Salud Cardiovascular del Sistema Nacional de Salud”. 

La priorità e l’urgenza di istituire un Tavolo di lavoro ministeriale, aperto alle più importanti società scientifiche, alle associazioni dei pazienti e dei cittadini e agli esperti del settore, per elaborare un Piano Nazionale per queste malattie, è stata al centro della Conferenza Stampa di presentazione dell’Intergruppo Parlamentare per le Malattie Cardio, Cerebro e Vascolari della XIX Legislatura, tenutasi il 21 febbraio 2023 su iniziativa della Senatrice Elena Murelli presso la sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama a Roma. 

La Conferenza Stampa è stata anche l’occasione per presentare il nuovo Paper di Meridiano Cardio, piattaforma sulle malattie cardio, cerebro e vascolari di The European House – Ambrosetti che dal 2020 collabora con l’Intergruppo per aumentare l’attenzione su queste patologie. 

Il Paper, dal titolo “Malattie cardio, cerebro e vascolari una priorità di sanità pubblica – L’importanza e l’urgenza di avere un Piano Nazionale” non si limita a fornire un quadro di riferimento sulla dimensione delle patologie, ma partendo dalle attuali criticità nella gestione clinico-organizzativa dei pazienti individua 6 ambiti prioritari che determinano l’efficacia di una presa in carico globale, proponendo per ciascun ambito un obiettivo e delle linee d’azione operative che possono rappresentare lo scheletro di un futuro Piano Nazionale. 

Tra questi ambiti rientrano le attività di prevenzione primaria, che potrebbero evitare più di 3 morti cardiovascolari su 4, ma anche di prevenzione secondaria. Infatti, molte persone sviluppano queste patologie per predisposizione genetica, fattori congeniti o come conseguenza di altre condizioni come diabete e ipertensione. Il documento considera anche l’accesso a farmaci, le tecnologie e strategie interventistiche innovative e la continuità di cura tra i diversi setting assistenziali, tenendo conto delle opportunità offerte dal PNRR in tema di prossimità delle cure e di digitalizzazione, così come dal DM 77/2022, che riforma l’assistenza territoriale. 

SCARICA IL PAPER DI MERIDIANO CARDIO


La piattaforma Meridiano Cardio, nel percorso 2022-2023, è stata sostenuta da Amgen, Edwards Lifesciences, Alliance BMS-Pfizer e W.L. Gore & Associati.